Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

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Di ritorno dalla Puglia

Buongiorno amici.

Quella di sabato 24 marzo è stata una giornata impegnativa: due spettacoli nella stessa data, alle 11:30 presso l’Aula Magna del Liceo Classico Vincenzo Lanza di Foggia e alle 21:00 al Teatro Comunale LUCIO DALLA di Manfredonia. Ringraziamo in primis il Dirigente Prof. Giuseppe Trecca per averci ospitato, la Prof.ssa Elma delli Carri per aver coordinato il nostro pubblico di 300 allievi e tutti i collaboratori che ci hanno supportato. Un grande e speciale grazie di cuore va anche alla compagnia “Bottega degli Apocrifi”, i ragazzi che gestiscono il Teatro Comunale di Manfredonia recentemente intitolato a Lucio Dalla. Ultimo ma non ultimo il nostro grazie a Lino Campagna, presidente di Argos Hippium, presentatore d’eccezione alla nostra performance manfredoniana.

Erica e Giuse

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“SMania di vivere” su GiovaniOltreLaSM.it

Una ballerina speciale, Erica Brindisi!

di Martina Vagini

Erica Brindisi, protagonista dello spettacolo “SMania di vivere” ha 31 anni, è sposata con il musicista Giuse Rossetti con cui ha ideato e realizzato questo spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla. È un avvocato e lavora presso il Centro di Servizio per il volontariato di Reggio Emilia. La sua vera passione però è sempre stata la danza che studia da quando aveva 6 anni e che non ha abbandonato neanche dopo la diagnosi di SM nel settembre del 2006 all’età di 26 anni. E ora…balla con una stampella trasformandola in un personaggio da palcoscenico, tanto spettacolare e vincente quanto una ballerina.

Erica…cosa rappresenta la danza per te?

La danza rappresenta una parte di me che difficilmente riesco a spiegare con le parole: è la mia grande passione, non posso immaginare la mia vita senza. Al momento della diagnosi il mio pensiero è andato subito alla danza, volevo smettere perché sapevo che la malattia mi avrebbe limitato, sapevo che non potevo più essere precisa nei movimenti come avrei voluto. Ma non ce l’ho fatta ad abbandonarla, ad abbandonare, in sintesi, me stessa.

Come è nata l’idea dello spettacolo?

È proprio da questo percorso che è nata l’idea dello spettacolo. Ho pensato che mettere in scena il percorso interiore che mi ha portato a non abbandonare la danza poteva essere di aiuto anche ad altre persone che si trovano a dover affrontare tutto questo.

Quale messaggio vuoi far passare attraverso il tuo spettacolo?

Quello che cerco di comunicare con lo spettacolo è la forza della passione verso qualcosa, per me è la danza, per altri può essere la musica, viaggiare, scrivere. La malattia potrà toglierci la forza fisica, l’uso delle gambe, delle braccia, ma la passione no. La passione resta sempre forte e viva dentro di noi anche quando devi affrontare situazioni difficili.

A quale “rosso” non ti sei fermata, non ti fermi e non ti fermerai?

Sicuramente noi tutti abbiamo un rosso che nella vita ci costringe a fermarci, anche solo per riflettere. Il nostro rosso è un po’ ingombrante, un ospite indesiderato che speriamo solo possa togliere presto il disturbo e che spesso colora di rosso un pezzo della nostra vita. Ma non dobbiamo fermarci, dobbiamo combattere e non permettere che possa vincere , vincere su tutto quello che ogni giorno costruiamo con la nostra forza e con la nostra tenacia.

www.giovanioltrelasm.it

www.aism.it


“SMania di vivere” su IlSudAdesso.it

“SMANIA DI VIVERE”, LA DANZA CONTRO LA SCLEROSI MULTIPLA ALL’ODA TEATRO

smania1di Annarita Favilla

FOGGIA (07 maggio) – L’Oda Teatro di Foggia ospiterà domenica 8 maggio alle ore 21 lo spettacolo intitolato “SMania di vivere” (in scena anche lunedì 9 maggio alle 10:00 per i ragazzi dei licei), un racconto attraverso il Teatro Danza – insieme tributo a questo movimento minore della danza moderna – del difficile e coraggioso rapporto con una patologia come la sclerosi multipla.

Erica Brindisi, la giovane protagonista e ideatrice dello spettacolo – originaria di Foggia – evocherà la propria esperienza nelle tre parti in cui è suddiviso lo spettacolo: dalla scoperta della malattia e lo smarrimento che ne consegue, all’accettazione e ferma volontà di convivere con essa, fino alla “vittoria” data dalla piena consapevolezza di poter lottare con le armi della passione più tenace per esprimersi incondizionatamente al di là dei limiti fisici presenti o futuri.

Il connubio arte-passione contro limite-malattia è centrale nella storia rappresentata, a dirci – nella maniera più profonda e delicata – quanto la vita valga la pena di essere vissuta solo nella misura in cui osiamo immaginarci più forti di qualsiasi  disturbo o turbamento, e ci convinciamo che solo la nostra volontà può liberarcene.

SMania di vivere” devolve ad AISM e alla ricerca sulla sclerosi multipla il 20% dell’incasso di ogni singola performance, e per la data di Foggia è previsto l’ingresso a fronte di un’offerta libera.

Un’occasione per porre la propria attenzione a temi che di questi tempi è davvero raro ritrovare così riuniti (arte, teatro, impegno, contributo benefico, ricerca scientifica), e dunque un’iniziativa che merita il maggior supporto possibile.

Saranno presenti i responsabili dell’AISM cittadina e il Dott. Gianfranco Costantino, Primario di Neurologia presso gli Ospedali Riuniti di Foggia.


“SMania di vivere” ospite a “Se… A casa di Paola”

Daniela Pulci intervista Erica Brindisi e Giuse Rossetti all’interno del programma di RAI UNO “Se… A casa di Paola”.


“SMania di vivere” sul Corriere della sera

Erica sul palco con la sua stampella
Una danza che regala emozioni

La sclerosi multipla non le ha impedito di ballare. Il suo spettacolo “SMania di vivere” racconta come si scende a patti con la malattia, senza rinunciare alle passioni

Erica BrindisiMILANO – Sul palcoscenico solo lei e la stampella che, come un fedele compagno di danza, accompagna i passi, sorregge i volteggi leggeri, misura lo spazio tra la libertà e il limite. Erica Brindisi ha la sclerosi multipla da cinque anni, balla da quando ne aveva sei e non ha mai pensato di rinunciare alla sua passione di sempre, nonostante la malattia. Un corpo sottile e asciutto, capelli lisci che incorniciano un viso regolare e uno sguardo fermo, il parlare deciso e coinvolgente: tutto nella presenza di Erica si traduce in energia, ma non solo. Anche in consapevolezza, in volontà, in voglia di vivere, anzi in “SMania di vivere”, come recita il titolo dello spettacolo di teatro danza che la vede protagonista.

Erica BrindisiLO SPETTACOLO – Foggiana di nascita ma fidentina di adozione, Erica ha 31 anni e di mestiere fa l’avvocato presso il Centro servizi per il volontariato di Reggio Emilia. Ha iniziato da piccola a studiare danza classica e moderna, diplomandosi poi all’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra. Da pochi anni si è avvicinata al teatro danza, un genere, come lei stessa spiega, «in cui non c’è solo la tecnica, ma anche l’interpretazione. Gli spettacoli di teatro danza sono racconti veri in cui la musica accompagna movimenti e parole, racchiudendoli in una cornice di grande suggestione emotiva». E, di certo, le emozioni non mancano nello spettacolo che Erica ha allestito insieme con il marito musicista Giuse Rossetti. «”SMania di vivere” è il racconto della scoperta della mia malattia – dice Erica – dal rifiuto all’accettazione, fino alla presa di coscienza che per continuare a vivere bisogna che la si guardi in faccia ogni giorno, che si impari a convivere con i nuovi limiti che la sclerosi multipla pone. La vera vittoria non è guarire, ma continuare a fare quello mi piace, adattandomi volta per volta alle mie diverse condizioni». Sulla scena Erica danza con la sua stampella su musiche e testi composti da Giuse Rossetti, alternando parti recitate a ballo; racconta di sé e di come la sua vita sia cambiata all’improvviso con una grazia e una leggerezza che sembrano contraddire il dramma della scoperta. Una contraddizione solo apparente, poiché la grazia dei movimenti e il ritmo pulito e sobrio delle musiche svelano invece una consapevolezza lucida e forte.

IL SOSTEGNO DELL’AISM – Grazie alla rete capillare delle sedi Aism del centro Italia, lo spettacolo sta facendo il giro dei piccoli teatri di provincia, riscuotendo un successo insperato. Sul sito www.smaniadivivere.com si possono conoscere le prossime tappe e lasciare commenti e contributi, così come si può partecipare al gruppo sempre più numeroso su Facebook. «Abbiamo ricevuto inviti anche dalla Sicilia e siamo impegnati fino a giugno 2011. Ci tengo a sottolineare che il ricavato degli spettacoli viene devoluto all’AISM e, dunque, alla ricerca. “SMania di vivere” è uno spettacolo che si serve dell’arte per comunicare in modo diverso la malattia e chi viene a vederlo lo fa anche perché vuole sapere e capire fino a che punto la sclerosi multipla condiziona e limita la vita di chi ne è colpito». Anche se, come recita uno dei testi di Rossetti che accompagnano Erica nella sua performance, «il limite dei limiti è pensare che a qualcosa possa non esserci rimedio. Alla morte forse, ma dimenticarsi che siamo vivi cos’è se non una pazzia?».

Mariateresa Marino