Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

Articoli con tag “smaniadivivere

Le prossime date.

18 MAGGIO 2012 – Teatro della Tosse – Genova

28 MAGGIO 2012 – Teatro dell’Opera di Sanremo – Sanremo (IM)

02 GIUGNO 2012 — Centro Sportivo JESSE OWENS (BO)

20 GIUGNO 2012 — Teatro Sociale di Busto Arsizio (VA)

30 GIUGNO 2012 – Inaugurazione “Moncalvo in Danza 2012” – Moncalvo (AT)

Info e prenotazioni: smaniadivivere@gmail.com


Due passi con la stampella


Sabato 11 dicembre 2010 – Teatro O.M.I.

Nuova data per “SMania di vivere”. Stasera, sabato 11 dicembre, vi aspettiamo al Teatro O.M.I. di Pontenure (PC) alle ore 21:00.


Lotta contro la stampella

Ecco uno dei brani registrati mercoledì 1 dicembre alla Sala Multimediale San Luigi, a Forlì

Grazie a coloro che hanno reso possibile questo evento e a tutti gli spettatori

Erica e Giuse


“SMania di vivere” a “DARE VOCE”

Giovedì 2 dicembre saremo ospiti alla conferenza-spettacolo “Dare Voce”, alle 20:45 presso la Sala Multimediale San Luigi, a Forlì.


“SMania di vivere” su viveur.it

Il settimanale Viveur intervista Erica Brindisi:


“SMania di vivere” a Bontà loro

La promozione del nostro progetto continua su RAI UNO, mercoledì 27 ottobre siamo stati ospiti in diretta a Bontà loro. Abbiamo avuto l’onore di chiacchierare con Maurizio Costanzo, per parlargli della nostra iniziativa. Ne è stato entusiasta, gli autori hanno quindi deciso di ospitarci in questa trasmissione. Mettere piede al Teatro Parioli è stato emozionante, specie perchè, pur non essendoci mai stati prima, la sensazione era quella di entrare in un luogo molto familiare. Sarà che su questo palco hanno girato 4.391 puntate del Maurizio Costanzo Show nell’arco di 25 anni, quindi il Parioli è stato una sorta di ulteriore stanza nelle case di tutti gli italiani. Un particolare ringraziamento va a Pierluigi Pisa, l’autore che ci ha accudito in questa avventura. Ovviamente un grazie di cuore va anche a tutta la produzione RAI, sempre attenta e pronta a soddisfare ogni esigenza degli ospiti.

Erica e Giuse


“SMania di vivere” a Domenica in


Un giorno a RAI UNO

Domenica 24 ottobre è stata una giornata molto intensa e stressante. Ma non per questo priva di soddisfazioni. Siamo stati invitati a partecipare a “Domenica in”, la storica trasmissione della RAI che ogni domenica tiene incollati milioni di spettatori alla tv. Quei sei minuti di intervento, visti da casa, possono sembrare un minuscolo spazio. Ma possiamo assicurare che, per quei pochi istanti, si sta in giro ed in tensione giorni interi, fatti di telefonate, email, accordi sui tagli dei brani, grafica delle foto, dei video, poi luci, inquadrature e chi più ne ha più ne metta. Poi arriva il momento in cui sai che, in una manciata di minuti, devi essere capace di trasmettere uno spettacolo intero. Beh: ce l’abbiamo fatta. Il messaggio ha fatto centro, lo si è intuito dagli sguardi, dagli applausi, dalle numerose telefonate ed sms per farci sapere un “mi sono commosso” oppure “ho capito quanto sia importante l’ottimismo”.

Un grande grazie va alla produzione e agli autori, persone di rara umanità ed impeccabile professionalità: Cristiano Strambi, Chiara Ferraro e Fabio Roberti ci hanno accolto ed accudito come fossimo amici di vecchia data. E poi lei, Lorella Cuccarini, che si è dimostrata oltremodo “alla mano”, cosa che non ti aspetti quasi mai da un personaggio così importante e noto. Morale della favola: una favola. Speriamo quindi che tutto ciò serva a diffondere a più gente ancora il nostro messaggio, ma anche a far aumentare le date in cartellone, di conseguenza l’aiuto alla ricerca.

Come sempre grazie anche a voi, amici cari e amici nuovi

Erica e Giuse


Stasera alle 21:00 la prima per “SMania di vivere”

Ci siamo.

Tra poche ore si concretizzerà la nostra iniziativa, vedremo finalmente l’effetto che farà ai vostri occhi questo spettacolo. Ci sono voluti parecchi mesi di faccia a faccia tra me ed Erica, psicologia di coppia, composizione, riprese, montaggi video, stesura dei testi e relativa ricerca della miglior voce che li potesse recitare, ideazione delle coreografie e quant’altro. E poi la promozione, che non è esattamente aspetto da meno, poichè scovare i canali adatti, gli enti, spedire centinaia di email, incontrare decine di persone, passare ore al telefono è giusto un pochino snervante. La promozione dà poi giustamente i suoi frutti, e ne conseguono quindi interviste, sia telefoniche che via email, allestimento di cartelloni teatrali. Poi risposte alle richieste di nostre performance, a chi ci propone di andare in tv per parlare di questa iniziativa che ha generato una curiosità che, a onor del vero, non ci aspettavamo così prepotente. Nel senso buono del termine, ovviamente.

Se la soddisfazione sarà direttamente proporzionale allo sforzo precedente, credo che dopo lo spettacolo di stasera saremo, comunque vadano le cose, soddisfattissimi. Ora le ultime cose da fare spettano per forza di cose a voi e sono soltanto due (e non troppo impegnative): venire al nostro spettacolo e dare il vostro piccolissimo contributo. L’unione fa la forza, di conseguenza il vostro minimo sforzo si trasformerà in un grande aiuto ad AISM, e quindi anche alla ricerca sulla Sclerosi Multipla. Mi raccomando allora: fate girare la notizia in questa ultima mezza giornata che ci separa dall’evento, più siamo e meglio è.

A stasera cari amici.

Giuse ed Erica


Intervista su Radio Popolare

Marta Bonafoni intervista Erica Brindisi e Giuse Rossetti all’interno della rubrica “Facciamo gli italiani” su Radio Popolare, è possibile ascoltare la versione integrale a questo link:

http://www.radiopopolareroma.it/node/3384


Intervista sul sito nazionale AISM

Erica Brindisi: teatro danza per andare oltre la SM


Ha 31 anni, è sposata con un musicista, Giuse Rossetti. È ballerina, avvocato e lavora presso il Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Reggio Emilia. La sua grande passione è la danza. Insieme al marito musicista ha realizzato uno spettacolo di Teatro Danza. Si è diplomata all’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra. E ora balla con una stampella: ha la SM da cinque anni.

Erica Brindisi - Smania di vivere

Sottile, leggera. Ha l’eleganza della ballerina, e un volto che non passa inosservato, una voce energica, che ispira simpatia. Balla da quando aveva sei anni: il ballo è il suo mondo, ma chiacchierando precisa: “la danza è un valore che appartiene a tutti, è un patrimonio irrinunciabile, non è un valore solo mio”.

E in questo crede. Perché accanto alla professione dell’avvocato, c’è quella prepotente e appassionante della ballerina, per le performance di Teatro danza svolte in passato all’interno di una compagnia di danza, del desiderio di una vita sui palcoscenici.

“A tutto questo non ho rinunciato neppure dopo la diagnosi di SM: come si può rinunciare alla propria anima? Subito dopo la diagnosi ha vinto la sconfitta. Una diagnosi così – avevo 26 anni, mi stato accingendo all’esame orale per la professione – ti annienta. La malattia mi aveva limitato alla parte sinistra del mio corpo: non riuscivo a muovere bene la gamba, avevo problemi di coordinamento, non vedevo bene… Ma poi. Poi ha vinto la consapevolezza che si vince sempre quando non si abbandona. E che la danza, anche senza piroette è danza”.

E tu non hai abbandonato. “No io non ho abbandonato né i sogni, né la passione, né la mia lunga formazione artistica. Ho capito che la mia SM non avrebbe mai potuto togliermi la mia capacità di essere così come sono, la mia capacità di provare emozione e dare emozione è diventata ancora più forte, più consapevole”.

“Una volta riassettata nel mio equilibrio e nei miei affetti – c’è sempre una selezione naturale anche nelle amicizie – anche se appoggiata a una stampella, ho ricominciato a vivere. Come volevo io”.

Vince chi seduce. E tu hai sedotto la danza. Hai messo in scena la malattia, ne hai fatto arte per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere.

Insieme al marito musicista ha messo insieme, dopo oltre un anno di lavoro uno spettacolo di Teatro danza. Si chiama “SMania di vivere” ed è un progetto che racconta come Erica ha messo all’angolo la SM, nonostante le ricadute, l’aggressività della malattia, la stampella –“la mia eterna nemica-amica” – il pietismo di molti “che se ti vedono reagire – precisa Erica – quasi si dispiacciono”.

Con la forza della danza, delle emozioni, degli applausi, della ribalta (ma anche degli affetti – quello della mamma in particolare – e dell’amore – Giuse è un regista molto innamorato della danza di Erica) Erica “sconfigge” la sua malattia in punta di piedi.

Con lei sul palco “la nemica/amica stampella”, quel dannato arnese con cui Erica ha imparato a fare i conti, sia in scena sia nella vita, e insieme provano a raccontare gli stadi emotivi della malattia.

“Metto in scena la scoperta della malattia, cioè il momento in cui il mondo ti crolla addosso e vorresti morire. Ma poi arriva l’accettazione. E la necessità di arrivare al giorno dopo e tener fede agli impegni, anche quelli di studio. Per me avviene quando un giorno, scherzando, dissi a mia mamma: vorrà dire che sulla mia tomba scriverete il nome e poi la frase ‘Avvocato che mai esercitò’.È evidente che non mollai. La svolta avviene nel momento in cui “ capisci che la malattia può toglierti due gambe ma non la razionalità, non la passione. Ed è proprio così che la sclerosi scopre le sue carte e può essere sconfitta: “mai la SM potrà impedirmi di continuare a fare quello che ho sempre fatto, a ballare per esempio”.

“È un messaggio, questo, che voglio far arrivare a tutti, soprattutto alle persone con SM. La SM non sconfigge le persone. Voglio fare la mia parte per aiutare e per supportare l’associazione che più di tutte aiuta e supporta le persone e i giovani con SM, senza promettere miracoli irraggiungibili. Io sono stata aiutata tanto dall’AISM: il mio sogno è riuscire a portare il mio spettacolo dappertutto… ”.

Intervista a cura di Enrica Marcenaro