Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

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SMania di vivere sulla Gazzetta di Parma

Ricordandovi la nostra prossima data, domenica 24 maggio al Teatro Ennio Magliani, postiamo l’ultimo articolo su SMania di vivere.

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Erica Brindisi si racconta su Superabile

(clicca per ingrandire)

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Erica Brindisi a Vivere meglio

Grazie a Fabrizio Trecca e a tutta la redazione di Vivere meglio per aver invitato Erica Brindisi a parlare della nostra iniziativa. Per noi è molto importante avere spazio in tv, perchè ci dà modo di sensibilizzare una enorme fetta di pubblico, a differenza dell’intimità del teatro.


Di ritorno da Roma

Grazie a tutti gli amici di Roma che hanno assistito al nostro spettacolo al teatro Elsa Morante.

Non sono momenti facili per il nostro paese, una sorta di globale senso di smarrimento tende a tenere il pubblico lontano dall’arte, lontano dai teatri. Per questo vedere tanto interesse nei nostri confronti fa di ogni spettacolo un piccolo grande passo avanti, sia per chi cerca conforto nelle esperienze altrui che per chi vuole dare un sostegno concreto all’operato di AISM.

Ovviamente un ringraziamento particolare va al gruppo young della capitale: splendidi ragazzi che donano il proprio tempo libero agli altri.


Erica Brindisi vince il Premio Argos Hippium

Il Premio Argos Hippium conferisce un riconoscimento ufficiale ai figli della Daunia che si sono distinti per qualità umane, professionali o artistiche a livello internazionale e trova il suo fondamento nella convinzione dei promotori, che hanno dato vita all’associazione Argos Onlus, che “premiare” le personalità che onorano la provincia di Foggia nel mondo possa contribuire alla trasmissione di valori e modelli positivi e alla promozione delle immense risorse di un terra antica, in cui si intrecciano mito e storia. Oggi, 24 agosto 2011, Ohara Borselli e Sebastiano Somma presenteranno la serata ufficiale nello splendido scenario della Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto.

 


“SMania di vivere” di ritorno dalla Sicilia

Quella di Messina, al Teatro Annibale di Francia, sarà una data che certamente ricorderemo per sempre. L’accoglienza che ci hanno riservato la sezione locale AISM  e la città stessa è stata qualcosa di meraviglioso, ci siamo sentiti da subito come a casa nostra, fra amici. Un’organizzazione impeccabile fin nei minimi dettagli, grazie soprattutto all’impegno di Marilena la Spada, una ragazza che ha certamente preso alla lettera il significato dell’aggettivo “volontaria”. Una serata con tanta gente, tanta solidarietà, tanto interesse. Un pubblico composto soprattutto da ragazzi: cosa importantissima e che ci ha sorpreso non poco. Non vediamo l’ora di tornare su quella splendida isola, e crediamo che presto potremo mettere in scena altri spettacolo nei dintorni.

Dal Quotidiano di Sicilia:

 


“SMania di vivere” su GiovaniOltreLaSM.it

Una ballerina speciale, Erica Brindisi!

di Martina Vagini

Erica Brindisi, protagonista dello spettacolo “SMania di vivere” ha 31 anni, è sposata con il musicista Giuse Rossetti con cui ha ideato e realizzato questo spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla. È un avvocato e lavora presso il Centro di Servizio per il volontariato di Reggio Emilia. La sua vera passione però è sempre stata la danza che studia da quando aveva 6 anni e che non ha abbandonato neanche dopo la diagnosi di SM nel settembre del 2006 all’età di 26 anni. E ora…balla con una stampella trasformandola in un personaggio da palcoscenico, tanto spettacolare e vincente quanto una ballerina.

Erica…cosa rappresenta la danza per te?

La danza rappresenta una parte di me che difficilmente riesco a spiegare con le parole: è la mia grande passione, non posso immaginare la mia vita senza. Al momento della diagnosi il mio pensiero è andato subito alla danza, volevo smettere perché sapevo che la malattia mi avrebbe limitato, sapevo che non potevo più essere precisa nei movimenti come avrei voluto. Ma non ce l’ho fatta ad abbandonarla, ad abbandonare, in sintesi, me stessa.

Come è nata l’idea dello spettacolo?

È proprio da questo percorso che è nata l’idea dello spettacolo. Ho pensato che mettere in scena il percorso interiore che mi ha portato a non abbandonare la danza poteva essere di aiuto anche ad altre persone che si trovano a dover affrontare tutto questo.

Quale messaggio vuoi far passare attraverso il tuo spettacolo?

Quello che cerco di comunicare con lo spettacolo è la forza della passione verso qualcosa, per me è la danza, per altri può essere la musica, viaggiare, scrivere. La malattia potrà toglierci la forza fisica, l’uso delle gambe, delle braccia, ma la passione no. La passione resta sempre forte e viva dentro di noi anche quando devi affrontare situazioni difficili.

A quale “rosso” non ti sei fermata, non ti fermi e non ti fermerai?

Sicuramente noi tutti abbiamo un rosso che nella vita ci costringe a fermarci, anche solo per riflettere. Il nostro rosso è un po’ ingombrante, un ospite indesiderato che speriamo solo possa togliere presto il disturbo e che spesso colora di rosso un pezzo della nostra vita. Ma non dobbiamo fermarci, dobbiamo combattere e non permettere che possa vincere , vincere su tutto quello che ogni giorno costruiamo con la nostra forza e con la nostra tenacia.

www.giovanioltrelasm.it

www.aism.it


“SMania di vivere” su TeleRadioErre

Marzia Campagna intervista Erica Brindisi all’interno del programma File. Grazie a tutti gli amici di TeleRadioErre per la disponibilità e per l’attenzione.


“SMania di vivere” al Teatro ODA

“SMania di vivere” fa tappa in Puglia.

Domenica 8 maggio alle ore 21:00 presso il Teatro ODA, in via II Traversa Corso del Mezzogiorno. E’ prevista una replica dello spettacolo lunedì mattina alle ore 10:00, dedicata agli studenti dei licei della città.

Info: smaniadivivere@gmail.com


Amici, grazie

Un grande GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato agli spettacoli di sabato e domenica. Grazie a tutti gli amici della sezione AISM di Gallarate che hanno dato vita alla data al Teatro del Popolo, grazie agli amici del Sanga Basket che hanno organizzato l’appuntamento del 1°maggio al Teatro Blu di Milano. Tanta gente+tanto interesse=obiettivo raggiunto.

E&G


“SMania di vivere” dal blog L’altra riva

Dalla riva lontana e vicinissima da cui ci divide un filo sottile quanto un nulla. La storia, di una danzatrice d’eccezione. Erica Brindisi, ammalata non ancora trentenne di sclerosi multipla. Che riesce a portare in scena la sua malattia, e con lei  danzare… Storia di Erica, ballerina da quando aveva sei anni, e che la danza ancora riesce, dice, a far sentire viva. E calca la scena con a sua stampella, che accarezza, abbraccia, quasi culla… per spiegare a chi è ammalato, ma anche a noi, noi ancora illusi di essere sull’altra riva, che il corpo e l’animo possono essere più forti di una malattia che li vuole ingabbiare. E a vederla muoversi quasi non si pensa quanto questa danza costi impegno fatica e dolore… non si pensa cosa significhi ogni volta, dopo le ricadute, le crisi, le paure, ricominciare… Ed Erica ogni volta ha ricominciato, per non smettere mai più. Per danzare per tutti noi la sua smania di vivere. Smania di vivere è anche il titolo dello spettacolo. Tre atti come le tre fasi della malattia: la rabbia, l’accettazione, la vittoria. Che non è, dice Erica, vittoria sulla malattia, perché dalla malattia, dice, non si guarisce. Ma è vittoria sul male che ci vuole annichilire. E’ c’è da crederle, vedendola muoversi sulle note che per lei ha scritto Giuse Rossetti, compagno nell’arte e nella vita. Giuse, che di Erica, qualcuno ha detto, è la vera stampella, e che sorridendo dice che sì, che forse è vero, e che ci vuole ottimismo, che, soprattutto ci vuole molto amore, che è cosa, dice, che purtroppo non tutti hanno. Non tutti, purtroppo. Un pensiero ad Erica e Giuse. In attesa che con il loro spettacolo riprendano a girare l’Italia, e a mettere in scena tutta quella loro smania di vivere. Inguaribile.

Francesca de Carolis – RADIO 1


“SMania di vivere” sul Corriere della sera

Erica sul palco con la sua stampella
Una danza che regala emozioni

La sclerosi multipla non le ha impedito di ballare. Il suo spettacolo “SMania di vivere” racconta come si scende a patti con la malattia, senza rinunciare alle passioni

Erica BrindisiMILANO – Sul palcoscenico solo lei e la stampella che, come un fedele compagno di danza, accompagna i passi, sorregge i volteggi leggeri, misura lo spazio tra la libertà e il limite. Erica Brindisi ha la sclerosi multipla da cinque anni, balla da quando ne aveva sei e non ha mai pensato di rinunciare alla sua passione di sempre, nonostante la malattia. Un corpo sottile e asciutto, capelli lisci che incorniciano un viso regolare e uno sguardo fermo, il parlare deciso e coinvolgente: tutto nella presenza di Erica si traduce in energia, ma non solo. Anche in consapevolezza, in volontà, in voglia di vivere, anzi in “SMania di vivere”, come recita il titolo dello spettacolo di teatro danza che la vede protagonista.

Erica BrindisiLO SPETTACOLO – Foggiana di nascita ma fidentina di adozione, Erica ha 31 anni e di mestiere fa l’avvocato presso il Centro servizi per il volontariato di Reggio Emilia. Ha iniziato da piccola a studiare danza classica e moderna, diplomandosi poi all’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra. Da pochi anni si è avvicinata al teatro danza, un genere, come lei stessa spiega, «in cui non c’è solo la tecnica, ma anche l’interpretazione. Gli spettacoli di teatro danza sono racconti veri in cui la musica accompagna movimenti e parole, racchiudendoli in una cornice di grande suggestione emotiva». E, di certo, le emozioni non mancano nello spettacolo che Erica ha allestito insieme con il marito musicista Giuse Rossetti. «”SMania di vivere” è il racconto della scoperta della mia malattia – dice Erica – dal rifiuto all’accettazione, fino alla presa di coscienza che per continuare a vivere bisogna che la si guardi in faccia ogni giorno, che si impari a convivere con i nuovi limiti che la sclerosi multipla pone. La vera vittoria non è guarire, ma continuare a fare quello mi piace, adattandomi volta per volta alle mie diverse condizioni». Sulla scena Erica danza con la sua stampella su musiche e testi composti da Giuse Rossetti, alternando parti recitate a ballo; racconta di sé e di come la sua vita sia cambiata all’improvviso con una grazia e una leggerezza che sembrano contraddire il dramma della scoperta. Una contraddizione solo apparente, poiché la grazia dei movimenti e il ritmo pulito e sobrio delle musiche svelano invece una consapevolezza lucida e forte.

IL SOSTEGNO DELL’AISM – Grazie alla rete capillare delle sedi Aism del centro Italia, lo spettacolo sta facendo il giro dei piccoli teatri di provincia, riscuotendo un successo insperato. Sul sito www.smaniadivivere.com si possono conoscere le prossime tappe e lasciare commenti e contributi, così come si può partecipare al gruppo sempre più numeroso su Facebook. «Abbiamo ricevuto inviti anche dalla Sicilia e siamo impegnati fino a giugno 2011. Ci tengo a sottolineare che il ricavato degli spettacoli viene devoluto all’AISM e, dunque, alla ricerca. “SMania di vivere” è uno spettacolo che si serve dell’arte per comunicare in modo diverso la malattia e chi viene a vederlo lo fa anche perché vuole sapere e capire fino a che punto la sclerosi multipla condiziona e limita la vita di chi ne è colpito». Anche se, come recita uno dei testi di Rossetti che accompagnano Erica nella sua performance, «il limite dei limiti è pensare che a qualcosa possa non esserci rimedio. Alla morte forse, ma dimenticarsi che siamo vivi cos’è se non una pazzia?».

Mariateresa Marino


Due passi con la stampella


Novità del sito

Cari amici,

da oggi potete leggere i testi del nostro spettacolo, vedere il trailer ed ascoltare alcune musiche. Trovate i link nella barra superiore: buona lettura, buon ascolto e buona visione.

Erica e Giuse


“SMania di vivere” sul Corriere Canadese

Una ballerina e la sua SMania di vivere Va in scena la sclerosi a passo di danza

La danzatrice Erica Brindisi e il compagno compositore Giuse Rossetti portano in scena i turbamenti e la speranza legati alla malattia

Di SIMONA GIACOBBI

TORONTO – I turbamenti, le ansie e le paure di una malattia.
Ma anche la speranza, la passione e la tenacia. Sono lì, tutti concentrati su quel palco. In quella stampella che lei alza e fa volteggiare in aria tra un passo di danza e l’altro. E il pubblico, fermo a guardarla ballare e a trarre beneficio da quella forza, da quella positività, da quell’ottimismo. Perché è questo il messaggio che quella ballerina vuole dare. Un messaggio di speranza, la “SMania di vivere”. Come il titolo dello spettacolo che Erica Brindisi con il compagno, Giuseppe “Giuse” Rossetti stanno portando in scena in molti teatri italiani. Il tour è partito il 23 ottobre a Roveleto di Cadeo, in provincia di Piacenza. Le iniziali non sono casuali perché Erica ha la SM, la sclerosi multipla, dal 15 settembre del 2006. Un giorno che Erica ricorda nei minimi dettagli. «Gli americani hanno l’11 settembre, io ho il 15», dice.
Il tour ha registrato un boom di richieste – tant’è che hanno dovuto aggiungere altre date – e sono stati ospiti di diverse trasmissioni televisive, tra cui anche quelle di Lorella Cuccarini e Maurizio Costanzo. Giuse, che ha composto le musiche dello spettacolo, tutto questo interesse non se l’aspettava. Perché, spiega, non è stato per nulla semplice portare in scena una malattia. «Uno spettatore affetto da sclerosi multipla…continua a leggere


“SMania di vivere” su viveur.it

Il settimanale Viveur intervista Erica Brindisi: