Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

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“SMania di vivere” sul Corriere della sera

Erica sul palco con la sua stampella
Una danza che regala emozioni

La sclerosi multipla non le ha impedito di ballare. Il suo spettacolo “SMania di vivere” racconta come si scende a patti con la malattia, senza rinunciare alle passioni

Erica BrindisiMILANO – Sul palcoscenico solo lei e la stampella che, come un fedele compagno di danza, accompagna i passi, sorregge i volteggi leggeri, misura lo spazio tra la libertà e il limite. Erica Brindisi ha la sclerosi multipla da cinque anni, balla da quando ne aveva sei e non ha mai pensato di rinunciare alla sua passione di sempre, nonostante la malattia. Un corpo sottile e asciutto, capelli lisci che incorniciano un viso regolare e uno sguardo fermo, il parlare deciso e coinvolgente: tutto nella presenza di Erica si traduce in energia, ma non solo. Anche in consapevolezza, in volontà, in voglia di vivere, anzi in “SMania di vivere”, come recita il titolo dello spettacolo di teatro danza che la vede protagonista.

Erica BrindisiLO SPETTACOLO – Foggiana di nascita ma fidentina di adozione, Erica ha 31 anni e di mestiere fa l’avvocato presso il Centro servizi per il volontariato di Reggio Emilia. Ha iniziato da piccola a studiare danza classica e moderna, diplomandosi poi all’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra. Da pochi anni si è avvicinata al teatro danza, un genere, come lei stessa spiega, «in cui non c’è solo la tecnica, ma anche l’interpretazione. Gli spettacoli di teatro danza sono racconti veri in cui la musica accompagna movimenti e parole, racchiudendoli in una cornice di grande suggestione emotiva». E, di certo, le emozioni non mancano nello spettacolo che Erica ha allestito insieme con il marito musicista Giuse Rossetti. «”SMania di vivere” è il racconto della scoperta della mia malattia – dice Erica – dal rifiuto all’accettazione, fino alla presa di coscienza che per continuare a vivere bisogna che la si guardi in faccia ogni giorno, che si impari a convivere con i nuovi limiti che la sclerosi multipla pone. La vera vittoria non è guarire, ma continuare a fare quello mi piace, adattandomi volta per volta alle mie diverse condizioni». Sulla scena Erica danza con la sua stampella su musiche e testi composti da Giuse Rossetti, alternando parti recitate a ballo; racconta di sé e di come la sua vita sia cambiata all’improvviso con una grazia e una leggerezza che sembrano contraddire il dramma della scoperta. Una contraddizione solo apparente, poiché la grazia dei movimenti e il ritmo pulito e sobrio delle musiche svelano invece una consapevolezza lucida e forte.

IL SOSTEGNO DELL’AISM – Grazie alla rete capillare delle sedi Aism del centro Italia, lo spettacolo sta facendo il giro dei piccoli teatri di provincia, riscuotendo un successo insperato. Sul sito www.smaniadivivere.com si possono conoscere le prossime tappe e lasciare commenti e contributi, così come si può partecipare al gruppo sempre più numeroso su Facebook. «Abbiamo ricevuto inviti anche dalla Sicilia e siamo impegnati fino a giugno 2011. Ci tengo a sottolineare che il ricavato degli spettacoli viene devoluto all’AISM e, dunque, alla ricerca. “SMania di vivere” è uno spettacolo che si serve dell’arte per comunicare in modo diverso la malattia e chi viene a vederlo lo fa anche perché vuole sapere e capire fino a che punto la sclerosi multipla condiziona e limita la vita di chi ne è colpito». Anche se, come recita uno dei testi di Rossetti che accompagnano Erica nella sua performance, «il limite dei limiti è pensare che a qualcosa possa non esserci rimedio. Alla morte forse, ma dimenticarsi che siamo vivi cos’è se non una pazzia?».

Mariateresa Marino

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“SMania di vivere” sul Corriere Canadese

Una ballerina e la sua SMania di vivere Va in scena la sclerosi a passo di danza

La danzatrice Erica Brindisi e il compagno compositore Giuse Rossetti portano in scena i turbamenti e la speranza legati alla malattia

Di SIMONA GIACOBBI

TORONTO – I turbamenti, le ansie e le paure di una malattia.
Ma anche la speranza, la passione e la tenacia. Sono lì, tutti concentrati su quel palco. In quella stampella che lei alza e fa volteggiare in aria tra un passo di danza e l’altro. E il pubblico, fermo a guardarla ballare e a trarre beneficio da quella forza, da quella positività, da quell’ottimismo. Perché è questo il messaggio che quella ballerina vuole dare. Un messaggio di speranza, la “SMania di vivere”. Come il titolo dello spettacolo che Erica Brindisi con il compagno, Giuseppe “Giuse” Rossetti stanno portando in scena in molti teatri italiani. Il tour è partito il 23 ottobre a Roveleto di Cadeo, in provincia di Piacenza. Le iniziali non sono casuali perché Erica ha la SM, la sclerosi multipla, dal 15 settembre del 2006. Un giorno che Erica ricorda nei minimi dettagli. «Gli americani hanno l’11 settembre, io ho il 15», dice.
Il tour ha registrato un boom di richieste – tant’è che hanno dovuto aggiungere altre date – e sono stati ospiti di diverse trasmissioni televisive, tra cui anche quelle di Lorella Cuccarini e Maurizio Costanzo. Giuse, che ha composto le musiche dello spettacolo, tutto questo interesse non se l’aspettava. Perché, spiega, non è stato per nulla semplice portare in scena una malattia. «Uno spettatore affetto da sclerosi multipla…continua a leggere


Nuova sezione “SMania di vivere” PRESS

Ciao amici,

è nata una nuova pagina dove potete leggere tutti gli articoli e le interviste inerenti al nostro spettacolo “SMania di vivere”, sempre aggiornata e consultabile da tutti:

SMania di vivere PRESS


Sabato 23 ottobre – La prima si avvicina