Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

Articoli con tag “erica brindisi

Di ritorno dalla Puglia

Buongiorno amici.

Quella di sabato 24 marzo è stata una giornata impegnativa: due spettacoli nella stessa data, alle 11:30 presso l’Aula Magna del Liceo Classico Vincenzo Lanza di Foggia e alle 21:00 al Teatro Comunale LUCIO DALLA di Manfredonia. Ringraziamo in primis il Dirigente Prof. Giuseppe Trecca per averci ospitato, la Prof.ssa Elma delli Carri per aver coordinato il nostro pubblico di 300 allievi e tutti i collaboratori che ci hanno supportato. Un grande e speciale grazie di cuore va anche alla compagnia “Bottega degli Apocrifi”, i ragazzi che gestiscono il Teatro Comunale di Manfredonia recentemente intitolato a Lucio Dalla. Ultimo ma non ultimo il nostro grazie a Lino Campagna, presidente di Argos Hippium, presentatore d’eccezione alla nostra performance manfredoniana.

Erica e Giuse


Il Sud Adesso.it

LA “SMANIA DI VIVERE” DI ERICA BRINDISI TORNA IN PUGLIA,

AL TEATRO COMUNALE DI MANFREDONIA

MANFREDONIA – “SMania di vivere” è il titolo dello spettacolo ideato e danzato da Erica Brindisi e scritto/diretto/musicato da Giuse Rossetti,  che torneranno in Puglia – dopo due date di maggio scorso presso l’Oda Teatro di Foggia – sabato 24 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale di Manfredonia. Buona parte del ricavato di ogni singola performance è devoluto alle associazioni territoriali che decidono di ospitare e supportare lo spettacolo; solitamente si tratta delle AISM locali, i cui fondi sono destinati al sostegno dell’assistenza ai malati o della ricerca scientifica.

Lei si chiama Erica (nata a Foggia ma residente ormai da anni a Fidenza, dove ha completato i suoi studi e ha cominciato a lavorare come avvocato) e oggi è una trentenne – come tante altre ma allo stesso tempo formidabile – che ha deciso di mettere su uno spettacolo di teatro danza incentrato sul tema della malattia che gli è stata diagnosticata anni fa (la Sclerosi Multipla). In questa occasione speciale andrà in scena la vita e la forza del fisico e della volontà razionale che lo motiva, e sarà un evento sorprendentemente commovente per la delicatezza e l’equilibrio della resa generale (testi, musiche, movimenti e immagini in video) in cui mai predomineranno toni eccessivamente tendenti all’esteriorizzazione o all’interiorizzazione di uno stato personale pur difficile da affrontare pubblicamente. «Dopo avere assistito al mio spettacolo una ragazza che aveva deciso di non ballare più mi ha confessato di aver cambiato idea… ecco perché lo faccio», ha spiegato Erica Brindisi al pubblico di Foggia lo scorso maggio.

Una giovane donna che fin da bambina ha amato danzare, e che ha studiato e perfezionato negli anni un’espressione artistica che passa più di altre attraverso il corpo; una che ha coltivato una passione (fino a conseguire un diploma da ballerina presso l’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra) alla quale non intende rinunciare nemmeno nel momento più difficile della resa dei conti con un preciso e insidioso limite fisico. Anzi, è proprio lì che si apre il campo della sfida, e fiorisce la volontà di librarsi in volo sulla stampella-compagna fedele di un nuovo percorso ma mai rifugio di rassegnazione sul quale restare troppo a lungo adagiata. (Annarita Favilla – 19 marzo)


Erica Brindisi a Vivere meglio

Grazie a Fabrizio Trecca e a tutta la redazione di Vivere meglio per aver invitato Erica Brindisi a parlare della nostra iniziativa. Per noi è molto importante avere spazio in tv, perchè ci dà modo di sensibilizzare una enorme fetta di pubblico, a differenza dell’intimità del teatro.


SMania di vivere sarà al Moncalvo in Danza Festival

CARLA FRACCI TORNA A MONCALVO

La città ancora capitale della danza nella prossima estate

Sarà Carla Fracci, l’étoile della danza italiana, a inaugurare nella giornata di sabato 30 giugno la quinta edizione di “Moncalvo in Danza Festival” in una speciale ed esclusiva cerimonia di presentazione alla quale parteciperanno anche il marito della celebre ballerina, il regista Beppe Menegatti e il maestro Giuseppe Carbone, preminente direttore teatrale italiano.

Un momento di grande impatto, destinato ad attirare i riflettori del mondo della danza e non solo: il ricevimento presso la sala Consiliare di Moncalvo, alla presenza di numerose autorità, verrà infatti seguito dalla serata di Gala durante la quale andrà in scena lo spettacolo “SMania di vivere” con la partecipazione artistica di Erica Brindisi, testimonial di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Nel frattempo sono diverse le anticipazioni di rilievo sull’edizione 2012 di “Moncalvo in Danza Festival” che ambisce a diventare appuntamento fra i più conosciuti e privilegiati nel panorama nazionale.

Fra le novità spicca innanzitutto il raddoppio delle serate dedicate agli spettacoli: quest’anno le date saranno complessivamente sette (fra il 2 e l’8 luglio) e saranno precedute da ulteriori eventi artistici di rilevanza internazionale. Tornano gli stage e il concorso (con presenze anche dall’estero) fissato per le giornate finali di Moncalvo in Danza Festival (7 e 8 luglio). Alle categorie Baby, Juniores e Seniores, si aggiunge inoltre la nuova sezione “Children” che apre anche alle corografie dei ballerini con età compresa fra i 10 e i 13 anni. I giurati esprimeranno valutazioni numeriche e un notaio provvederà alla supervisione delle votazioni, escludendo i punteggi minimi e massimi.

Ancora più spaziosa e scenografica la location che, presso l’apposita struttura nel centro storico di Moncalvo, conterrà fino a 500 posti a sedere coperti.

Ma non finisce qui: Moncalvo in Danza Festival estende i suoi orizzonti anche al di fuori del sempre più apprezzato territorio monferrino dove anche quest’anno si realizzerà l’intrigante connubio fra arte, storia, enogastronomia, il tutto suggellato dalla danza. Sulla spinta della rapidissima crescita artistica del format di “Moncalvo in Danza Festival” la nuova associazione culturale, da quest’anno proporrà stage e iniziative legate alla danza a 360° e su scala nazionale. L’edizione 2012 proietta quindi Moncalvo in Danza Festival verso uno scenario che supera il semplice appuntamento annuale moncalvese per diventare un contenitore artistico di riferimento per le arti espressive del Bel Paese.

INFO: www.moncalvoindanza.it – facebook.com/moncalvo.indanza


Grande successo a Parma

Grazie amici.

Mercoledì sera il risultato di SMania di vivere ha superato ogni aspettativa: le poltrone rimaste vuote all’Auditorium Toscanini si contavano sulle dita di una mano. Essendo stata la prima data nella nostra città, la presenza di così tanto pubblico ci ha fatto un immenso piacere. Grazie ai neurologi intervenuti, il Prof. Franco Granella e il Dott. Enrico Montanari. Prezioso anche il contributo di Mauro Saccani, Presidente di AISM Parma sempre disponibile che, assieme alla co-organizzazione del Comune di Parma ha dato vita ad un incontro così sentito, col prezioso supporto del neonato gruppo AISM YOUNG parmigiano. Un grande ringraziamento lo dobbiamo anche a Repubblica e a Il Fatto Quotidiano per aver sponsorizzato questa nostra data attraverso due interessanti articoli sui loro portali. Durante le prove ci ha raggiunto Roberto Serra, grande fotografo bolognese che ha voluto immortalare Erica con alcuni splendidi scatti che potete vedere nella nostra galleryArrivederci dunque all’anno prossimo con nuove date in giro per l’Italia.


SMania su Il Fatto Quotidiano

IL FATTO QUOTIDIANO.it

La ragazza che balla contro la sclerosi multipla
“Con la danza racconto la mia malattia”

Erica ha 32 anni, in scena ci sono lei e la stampaella che l’aiuta a muoversi: “Ma non chiamatemi ragazza coraggio. O la poveretta che la gente va a teatro non per guardarla, ma per compassione”. Stasera a Parma lo spettacolo

La donna che danza con la vita torna a casa, a Parma. Erica Brindisi, 32 anni e una stampella per amica, ballerà finalmente davanti al suo pubblico dopo un anno trascorso sui palchi d’Italia. Lei e quel suo partner riottoso: lasclerosi multipla. L’appuntamento è per stasera all’Auditorium Toscanini di via Cuneo, alle 21, a Parma.

Erica è infatti due cose insieme e dunque sintesi perfetta dell’impensabile: ballerina e paziente affetta da Sm, da sclerosi appunto. Insieme a suo marito, Giuse Rossetti – un grande uomo che sta dietro a una grande donna – un giorno del 2010 capì d’essere più tosta di quel destino che con perfida ironia provava a paralizzarle il corpo: proprio a lei, che con i muscoli lavora e si emoziona dall’età di sei anni, da quando cioè indossò per la prima volta le scarpette. Nacque così un insolito pezzo di teatro danza che in mezzora di stiramenti e spaccate fa carta straccia di tabù e precetti medici: “Decidemmo insomma di mettere in scena la malattia – racconta – di farne arte per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere”.

Lo spettacolo si chiama “SMania di vivere”, dove le maiuscole non sono casuali. Sul palco ci sono Erica e una stampella, sua compagna di vita dal “15 settembre 2006 (e potrei dirti anche l’ora)” come puntualizza lei:  “Gli americani hanno l’11 settembre, io ho il 15, data nella quale mi diagnosticarono la Sclerosi multipla”. L’esibizione dura trenta minuti e sintetizza gli stadi esistenziali della malattia: Scoperta, Accettazione, Sconfitta (morale almeno) del male “che può togliermi le gambe ma non la razionalità”. Le musiche le ha composte Giuse, la roccia da cui germoglia questo fuscello tenace che è Erica: chi li guarda sente che i due insieme possono tutto. E infatti. Dopo un anno i “dirty dancing” dell’ostinazione (guai a parlare di “coraggio” e luoghi comuni del genere) hanno scosso l’Italia.

Partita da un piccolo teatro di provincia, a Rovoleto di Cadeo nel piacentino, la piéce ha conquistato i teatri di  Vicenza, Rovereto, Forlì, Fontanellato (Parma), Pontenure (Piacenza), Milano, Como, Foggia, Messina, Busto Arsizio (Varese), Roma “dove avevamo anche il patrocinio di Roma Capitale – dice ‘Giuse’ con gli occhi che ridono – e più sponsor di Bruce Springsteen”. Il ricavato, ogni volta, è andato alle Aism, le sedi locali dell’Associazioni italiana sclerosi multipla fondamentali per la riuscita dello spettacolo . Lo scorso 30 novembre, poi, l’apoteosi: esibizione fuori confine, addirittura al teatro “Principessa Grace” del Principato di Monaco. Alla fine anche Parma s’è accorta di lei, di loro: “In casa nostra in effetti è stato più faticoso organizzare SMania di vivere” dicono i due, lei originaria di Foggia ma residente da tempo nel parmense. Anche in questo caso “un grazie va all’Aism e al Comune che ha coorganizzato la serata”.

Un attimo però. Fermi con le lacrime facili: “Ci tengo a non passare per la ‘ragazza coraggio’  –  mette in chiaro Erica – per la poveretta che tutti vengono a guardare perché malata, né voglio che si pensi all’utilizzo strumentale della malattia che è e resta un’esperienza drammatica e terribile”. In questi mesi, anzi, la ballerina ha ricevuto varie proposte professionali. A Milano, per dire, s’è fatto avanti nientemeno che Michele Villanova, ex primo ballerino della Scala: “Mi ha proposto di fare un passo ulteriore, di andare oltre la rappresentazione della sclerosi e fare la danzatrice a tutto tondo. Per me è stato un onore e l’ho ringraziato”. Però Erica ha in mente altro: “Io voglio che si parli della sclerosi, punto e basta”. E cita due episodi, due perle che autorizzano anche i lucciconi agli occhi: “Per me i risultati più importanti sono quelli che riguardano le vite dellepersone”.

Così è stato per quella ragazza, ballerina anche lei, che quando a 13 anni seppe di essere affetta da Sm smise di danzare. “Ebbene, dopo aver visto il mio spettacolo – ricorda Erica – quella ragazza ha ricominciato. E Così è capitato anche a Foggia, dove una studentessa ha assistito ad una rappresentazione e da allora ha cambiato il suo approccio con la madre malata”. Prego allora, accomodarsi in sala. Va in scena la vita che danza con il male.


SMania di vivere a Monaco

Tornati poco fa dal Principato di Monaco, ci resta uno dei più bei ricordi dalla nascita del nostro spettacolo ad oggi. La Salle du Ponant del teatro Princesse Grace è un luogo davvero magico, sia per lo stile che per la miriade di grandi artisti che nei decenni hanno calcato questo palcoscenico. E’ stato un grande onore avere fra i nostri ospiti Sua Altezza Reale la Principessa Carolina di Monaco e la Marchesa Maria Ghilla di Canossa, personalità molto attente a temi come quello che affrontiamo con SMania di vivere. Un grazie di cuore va anche all’Ambasciatore Antonio Morabito, all’Associazione Monaco-Italie, all’Associazione PACASEP, alla Sezione AISM di Imperia e, ultima ma non ultima: Maria Bologna di COM&PRO che ha fortemente voluto la nostra data monegasca.

 


Di ritorno da Roma

Grazie a tutti gli amici di Roma che hanno assistito al nostro spettacolo al teatro Elsa Morante.

Non sono momenti facili per il nostro paese, una sorta di globale senso di smarrimento tende a tenere il pubblico lontano dall’arte, lontano dai teatri. Per questo vedere tanto interesse nei nostri confronti fa di ogni spettacolo un piccolo grande passo avanti, sia per chi cerca conforto nelle esperienze altrui che per chi vuole dare un sostegno concreto all’operato di AISM.

Ovviamente un ringraziamento particolare va al gruppo young della capitale: splendidi ragazzi che donano il proprio tempo libero agli altri.


MILANO DANZA EXPO invita e premia Erica Brindisi

Ieri, venerdì 11 novembre, si è tenuta presso il Teatro Elfo Puccini di Milano la conferenza stampa per la presentazione della terza edizione di MILANO DANZA EXPO. Fra gli ospiti anche Erica Brindisi e Giuse Rossetti. Venerdì 25 novembre alle ore 18:00, Erica danzerà alcuni estratti di “SMania di vivere” e riceverà un importante premio per l’impegno sociale svolto in ambito artistico. Un grazie di cuore va a tutta l’organizzazione di questo importante Expo e, in particolar modo, al Responsabile Marketing Sandro Bicci che ha voluto fortemente il nostro apporto artistico.

Erica e Giuse

COMUNICATO UFFICIALE DI MILANO DANZA EXPO:

 Fioretta Mari – Erica Brindisi – Giuseppe Carbone

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BALLARE CON LA SCLEROSI,

LA SFIDA DI ERICA BRINDISI SUL PALCOSCENICO DI 

MILANO DANZA EXPO

Erica Brindisi, 32 anni,

dal 2006 affetta da Sclerosi multipla.

La ballerina protagonista della cerimonia inaugurale con lo spettacolo “SMania di vivere” promosso in collaborazione con l’AISM per raccontare la sua battaglia contro la sclerosi multipla. La Brindisi premiata per impegno sociale insieme a Elisabetta Terabust, Beatrice Carbone e Irene Stracciati in occasione della giornata mondiale della violenza sulle donne.

Erica Brindisi, 32 anni, si muove sul filo della leggerezza danzando con la vita. Erica danza da quando aveva sei anni. Nessun segno, esteriormente, tradisce la presenza di quella compagna che non la molla dal 2006: la sclerosi multipla, unamalattia cronica progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale. Nonostante quella presenza invadente Erica ha grinta da vendere e cose da dire. Il suo messaggio di vita arriva forte, dritto al bersaglio fino in fondo alla sensibilità dell’anima. Colpisce e ferisce allo stesso tempo mentre l’ammiri, perché non puoi fare altrimenti, danzare come una farfalla.

Per questo da un anno, insieme a suo marito, il musicista Giuse Rossetti, racconta con grande coraggio la sclerosi multipla portando sul palco dei maggiori teatri italiani lo spettacolo di danza “SMania di vivere” da loro ideato e realizzato. Parte degli incassi sono devoluti all’AISM e alla ricerca sulla sclerosi multipla (per info vai su www.smaniadivivere.com). Un’idea nata per caso, tra lo scetticismo di molti e divenuta invece un successo enorme che sta scuotendo le coscienze. Perché la malattia, questo il concetto di fondo, non va ricacciata in un angolo.

Con “SMania di vivere” la ballerina mette in scena il percorso interiore che l’ha portata a non abbandonare la danza sperando di aiutare anche altre persone che, come lei, si trovano a dover affrontare la malattia.  “Quello che cerco di comunicare con lo spettacolo – racconta Erica – è la forza della passione verso qualcosa, per me è la danza, per altri può essere la musica, viaggiare, scrivere. La malattia potrà toglierci la forza fisica, l’uso delle gambe, delle braccia, ma la passione no. La passione resta sempre forte e viva dentro di noi anche quando devi affrontare situazioni difficili. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo combattere e non permettere che la sclerosi possa vincere, vincere su tutto quello che ogni giorno costruiamo con la nostra forza e con la nostra tenacia”.

Sarà lei, con il suo spettacolo, ad aprire venerdì 25 novembre alle ore 18  la cerimonia inaugurale della terza edizione di Milano Danza Expo, l’expo evento della danza in programma negli storici padiglioni del Parco Esposizioni Novegrodal 25 al 27 novembre (Info su www.milanodanzaexpo.it). Nell’occasione, nella ricorrenza della giornata internazionale sulla violenza contro le donne, Erica riceverà un importante riconoscimento per l’impegno sociale svolto in nell’ambito artistico. Insieme a lei danzeranno e saranno premiate altre straordinarie donne: l’etoile internazionale Elisabetta Terabust, la Prima Ballerina del Teatro alla Scala, Beatrice Carbone, e la coreografa ed esperta di formazione di danzatori con disabilità intellettiva e non-vedenti Irene Stracciati. Donne invincibili che sono riuscite con la danza a diventare il simbolo dell’emancipazione femminile.


SMania di vivere compie un anno… Su Repubblica

Ballare con la sclerosi
Il grande successo di Erica

Erica Brindisi,32 anni ballerina affetta da SM, da un anno gira i teatri di tutta Italia con uno spettacolo sulla malattia. Un successo enorme, che sta scuotendo le coscienze: “Voglio parlare alle persone col mio stesso problema, una bimba malata dopo aver visto il mio spettacolo ha ricominciato a fare sport”. Danzerà nel Principato di Monaco, notata anche dall’ex primo ballerino della Scala Michele Villanova

di MARCO SEVERO

Ballare con la sclerosi Il grande successo di Erica

Dice ridendo che è diventata “una star mio malgrado”. Riceve premi, inviti da sogno. Il prossimo 30 novembre, rullo di tamburi, salirà sul palco del teatro “Principessa Grace” del Principato di Monaco. Lei e la sua stampella. Erica Brindisi un anno dopo è una donna di 32 anni che, innanzitutto, sta bene. Ha grinta da spendere e cose da dire.

Nessun segno, esteriormente, tradisce la presenza di quella compagna che non la molla dal 2006: la sclerosi multipla. “E’ un buon  periodo, mi sento in forma, non ho avuto più ricadute anche grazie al Tysabri” dice mostrando una scatoletta di medicinale. Erica, ballerina dall’età di 6 anni, si muove sul filo della leggerezza danzando con la vita.

Da un anno insieme a suo marito Giuseppe Rossetti  –  un grande uomo che sta dietro a una grande donna  –  racconta la sclerosi in teatro. La mette in scena con lo spettacolo di danza SMania di vivere, come scritto nell’ottobre 2010 da Repubblica Parma Leggi 2. Le maiuscole sono le iniziale della sclerosi multipla: un’idea nata un po’ così, tra lo scetticismo di molti. La malattia, questo il concetto di fondo, non va ricacciata in un angolo.

A crederci subito furono le Aism del piacentino, le sedi locali dell’associazione nazionale sclerosi multipla. Rovoleto di Cadeo fu la prima tappa, l’apripista di una trafila che ora annovera Vicenza, Rovereto, Forlì, Fontanellato, Pontenure, Milano, Como, Foggia, Messina, Busto Arsizio: tutte le città dove lo spettacolo è stato replicato, come ricorda anche il sito web di Erica e Giuseppe GUARDA. Il ricavato, ogni volta, è andato alle Aism. “Qualche volta  –  sorride Erica  –  ci abbiamo anche rimesso di tasca nostra”.

“No alle lacrime facili” – Il prossimo 27 novembre SMania di vivere arriverà a Roma, al teatro Elsa Morante: “La locandina è fantastica  –  dice Giuseppe  –  abbiamo più sponsor noi che Bruce Springsteen, ci hanno concesso persino il patrocinio di Roma Capitale”. A Messina lo scorso maggio c’erano 230 persone sedute in platea per Erica, che nel copione danza con un stampella su musiche scritte da suo marito. “Neanche a Foggia, mia città natale  –  continua a stupirsi Erica, che vive a Fidenza con Giuseppe  –  abbiamo ottenuto un pienone simile”. La lunga rincorsa toccherà persino il Principato di Monaco, quasi a confezionare la favola perfetta.

Appuntamento il 30 novembre nel teatro che porta il nome di Grace Kelly addirittura. Però fermi tutti. Piano con i rubinetti del miele e con le lacrime: “Ci tengo a non passare per la ‘ragazza coraggiò  –  mette in chiaro Erica – per la poveretta che tutti vengono a guardare perché è malata, né voglio che si pensi all’utilizzo strumentale della malattia”.

A Milano ha conosciuto Michele Villanova, ex primo ballerino della Scala e di recente giurato per Maria de Filippi nel suo talent show: “Mi ha proposto di fare un passo ulteriore, di andare oltre la rappresentazione della sclerosi e fare la ballerina a tutto tondo. Per me è stato un onore e l’ho ringraziato”. Però la strada tracciata da Erica è un’altra: “Io voglio che si parli della sclerosi”. E cita due episodi, due perle che autorizzano anche i lucciconi agli occhi: “Per me i risultati più importanti sono stati quelli che hanno riguardato le persone.

Ricordo per esempio quella ragazza, ballerina anche lei, che quando a 13 anni seppe di essere affetta da SM ha smise di danzare. Ebbene, dopo aver visto il mio spettacolo quella ragazza ha ricominciato. Così è capitato anche a Foggia, dove una studentessa ha assistito ad una rappresentazione e da allora ha cambiato il suo approccio con la madre malata. Prima non voleva più saperne della tragedia familiare, con la mia danza sono riuscita a far scattare qualcosa in lei”.

E finalmente dopo un anno anche Parma ha battuto un colpo: “A dicembre, forse, riusciamo ad approdare con SMania di vivere anche nella nostra città, stiamo cercando un teatro parrocchiale, un posto che non pretende tanti soldi”. Mauro Saccani, dall’Aism parmigiana, è al lavoro. Dopo il Principato e Grace Kelly è pronto il rientro della “star suo malgrado” nel Ducato.


Si ritorna a Teatro

“SMania di vivere” riprende il proprio cammino con nuove date. Vi aspettiamo sabato 15 ottobre al Teatro San Giovanni Bosco di Busto Arsizio (VA), alle ore 21:00.

Info e biglietti: 342.1685458 – 338.8706333


Erica Brindisi vince il Premio Argos Hippium

Il Premio Argos Hippium conferisce un riconoscimento ufficiale ai figli della Daunia che si sono distinti per qualità umane, professionali o artistiche a livello internazionale e trova il suo fondamento nella convinzione dei promotori, che hanno dato vita all’associazione Argos Onlus, che “premiare” le personalità che onorano la provincia di Foggia nel mondo possa contribuire alla trasmissione di valori e modelli positivi e alla promozione delle immense risorse di un terra antica, in cui si intrecciano mito e storia. Oggi, 24 agosto 2011, Ohara Borselli e Sebastiano Somma presenteranno la serata ufficiale nello splendido scenario della Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto.

 


Fra i ragazzi, per i ragazzi

Sabato 18 giugno abbiamo avuto l’onore di essere ospiti al saggio di fine anno del Liceo Artistico e Coreutico “Paolo Candiani” di Busto Arsizio. “Alicor”, questo il titolo dello spettacolo nel quale si sono esibiti gli allievi, ha riscosso un grande successo. “SMania di vivere” ha voluto portare il proprio messaggio sullo stesso palco, mettendo in scena nel secondo tempo un estratto di danza e videoproiezioni. Ringraziamo quindi il Preside Andrea Monteduro e tutti gli insegnanti ed i tecnici che hanno reso possibile questo evento.


“SMania di vivere” di ritorno dalla Sicilia

Quella di Messina, al Teatro Annibale di Francia, sarà una data che certamente ricorderemo per sempre. L’accoglienza che ci hanno riservato la sezione locale AISM  e la città stessa è stata qualcosa di meraviglioso, ci siamo sentiti da subito come a casa nostra, fra amici. Un’organizzazione impeccabile fin nei minimi dettagli, grazie soprattutto all’impegno di Marilena la Spada, una ragazza che ha certamente preso alla lettera il significato dell’aggettivo “volontaria”. Una serata con tanta gente, tanta solidarietà, tanto interesse. Un pubblico composto soprattutto da ragazzi: cosa importantissima e che ci ha sorpreso non poco. Non vediamo l’ora di tornare su quella splendida isola, e crediamo che presto potremo mettere in scena altri spettacolo nei dintorni.

Dal Quotidiano di Sicilia:

 


“SMania di vivere” su GiovaniOltreLaSM.it

Una ballerina speciale, Erica Brindisi!

di Martina Vagini

Erica Brindisi, protagonista dello spettacolo “SMania di vivere” ha 31 anni, è sposata con il musicista Giuse Rossetti con cui ha ideato e realizzato questo spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla. È un avvocato e lavora presso il Centro di Servizio per il volontariato di Reggio Emilia. La sua vera passione però è sempre stata la danza che studia da quando aveva 6 anni e che non ha abbandonato neanche dopo la diagnosi di SM nel settembre del 2006 all’età di 26 anni. E ora…balla con una stampella trasformandola in un personaggio da palcoscenico, tanto spettacolare e vincente quanto una ballerina.

Erica…cosa rappresenta la danza per te?

La danza rappresenta una parte di me che difficilmente riesco a spiegare con le parole: è la mia grande passione, non posso immaginare la mia vita senza. Al momento della diagnosi il mio pensiero è andato subito alla danza, volevo smettere perché sapevo che la malattia mi avrebbe limitato, sapevo che non potevo più essere precisa nei movimenti come avrei voluto. Ma non ce l’ho fatta ad abbandonarla, ad abbandonare, in sintesi, me stessa.

Come è nata l’idea dello spettacolo?

È proprio da questo percorso che è nata l’idea dello spettacolo. Ho pensato che mettere in scena il percorso interiore che mi ha portato a non abbandonare la danza poteva essere di aiuto anche ad altre persone che si trovano a dover affrontare tutto questo.

Quale messaggio vuoi far passare attraverso il tuo spettacolo?

Quello che cerco di comunicare con lo spettacolo è la forza della passione verso qualcosa, per me è la danza, per altri può essere la musica, viaggiare, scrivere. La malattia potrà toglierci la forza fisica, l’uso delle gambe, delle braccia, ma la passione no. La passione resta sempre forte e viva dentro di noi anche quando devi affrontare situazioni difficili.

A quale “rosso” non ti sei fermata, non ti fermi e non ti fermerai?

Sicuramente noi tutti abbiamo un rosso che nella vita ci costringe a fermarci, anche solo per riflettere. Il nostro rosso è un po’ ingombrante, un ospite indesiderato che speriamo solo possa togliere presto il disturbo e che spesso colora di rosso un pezzo della nostra vita. Ma non dobbiamo fermarci, dobbiamo combattere e non permettere che possa vincere , vincere su tutto quello che ogni giorno costruiamo con la nostra forza e con la nostra tenacia.

www.giovanioltrelasm.it

www.aism.it


Le immagini della serata al Teatro del Popolo

Grazie ad Andrea Giovanni Brambilla, abbiamo immortalato l’ennesimo spettacolo nell’ennesimo teatro. Come sempre potete vedere le foto nella sezione gallery.



25 MAGGIO: Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla

Una giornata speciale, un’occasione per confrontarsi e fare il punto della situazione. Anche in Italia, ogni sezione AISM organizza eventi e meeting per sostenere la ricerca e sensibilizzare l’opinione pubblica. Per conoscere le iniziative dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla visitate il sito www.aism.it.

Anche “SMania di vivere” darà il proprio contributo andando in scena al Teatro Nuovo Rebbio di Como, devolvendo come sempre una parte del ricavato.

Per info: 031.523358 – smaniadivivere@gmail.com


Nuove immagini

Un grazie di cuore ad Alessandro Amato per le splendide immagini scattate al Teatro Blu di Milano.

Per vederle visitate la gallery.


“SMania di vivere” su ArteVarese.com

A Como c’è “SMania di vivere”

Dopo il successo al “Teatro del Popolo” di Gallarate lo spettacolo della danzatrice Erica Brindisi arriva a Como per aiutare l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla

smania 1.jpgCome superare i limiti – La danza e il teatro uniti per raccontare i turbamenti e la voglia di vivere di chi scopre di essere affetto da sclerosi multipla. Nella performance “SMania di Vivere” – che arriverà mercoledì 25 al Teatro Nuovo Rebbio di Como, Erica Brindisi racconta la sua esperienza con il linguaggio della danza. La ballerina scopre di essere affetta da sclerosi multipla e inizia un percorso di presa di coscienza di sé e del suo rapporto con la malattia, guidato da una tenace forza di volontà che la porterà a continuare a vivere la sua passione per la danza. Il messaggio è positivo e carico di speranza. Musica, danza, videoproiezioni e brani recitati si alternano nelle tre parti in cui è diviso lo spettacolo. La prima narra della scoperta della sclerosi multipla e della paura legata al senso di vuoto e perdita di orizzonti. La seconda porta la danzatrice ad una riflessione interiore e all’accettazione del proprio stato, fino alla capacità di convivere con la malattia. Nella terza parte Erica “vince” acquisendo la consapevolezza di potersi esprimere al di là dei limiti che la sclerosi multipla impone. Il 20% all’AISM – Parte del ricavato dello spettacolo verrà devolutoalle sedi locali dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Un modo concreto per aiutare la ricerca grazie al contributo degli spettatori che, dal Nord al Sud dell’Italia, stanno rendendo questo evento un successo di passaparola. Gli artisti sono guidati dal principio che la ricerca, come l’arte, non si possono fermare e che necessitano del contributo di tutti. Oltre a Erica hanno collaborato alla nascita di “SMania di Vivere”: Giuse Rossetti, compositore dei brani, regista ed autore dei testi; Federica Giglio, voce narrante e Margherita Gargiulo, coautrice dei testi assieme a Giuse Rossetti.

Alessio Magnani


“SMania di vivere” su TeleRadioErre

Marzia Campagna intervista Erica Brindisi all’interno del programma File. Grazie a tutti gli amici di TeleRadioErre per la disponibilità e per l’attenzione.


Di ritorno dall’ODA Teatro

Amici di SMania,

siamo tornati poco fa dalla Puglia e non potevamo non scrivere la nostra impressione su questi due giorni. Il primo grazie va alla Provincia di Foggia e a tutti i ragazzi del Teatro ODA, perchè senza il loro supporto non avremmo potuto portare il nostro spettacolo anche in questa città. Sia domenica sera che lunedì mattina sono rimaste vuote pochissime poltrone del teatro, e questo è segno che l’interesse per il nostro progetto continua. Anzi, a quanto pare è in costante crescita. La cosa che più ci rende felici è che diversi licei di Foggia hanno accettato il nostro invito. Più di 200 ragazzi hanno seguito con interesse la nostra performance, per poi fare ad Erica parecchie domande sia sulla sua vicenda personale che sulla malattia, ma anche la curiosità sul mondo del volontariato non è mancata. Sentirsi chiedere -noi cosa possiamo fare?- da parte di un gruppo di giovani mentre si parla di Sclerosi Multipla… Beh, riempie davvero l’anima. Risultato: anche questa volta abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica, speriamo quindi che diverse nuove persone abbiano capito quanto sono importanti la positività, la tenacia e soprattutto le passioni per poter convivere al meglio con la Sclerosi Multipla. Il viaggio continua.

E&G


“SMania di vivere” su IlSudAdesso.it

“SMANIA DI VIVERE”, LA DANZA CONTRO LA SCLEROSI MULTIPLA ALL’ODA TEATRO

smania1di Annarita Favilla

FOGGIA (07 maggio) – L’Oda Teatro di Foggia ospiterà domenica 8 maggio alle ore 21 lo spettacolo intitolato “SMania di vivere” (in scena anche lunedì 9 maggio alle 10:00 per i ragazzi dei licei), un racconto attraverso il Teatro Danza – insieme tributo a questo movimento minore della danza moderna – del difficile e coraggioso rapporto con una patologia come la sclerosi multipla.

Erica Brindisi, la giovane protagonista e ideatrice dello spettacolo – originaria di Foggia – evocherà la propria esperienza nelle tre parti in cui è suddiviso lo spettacolo: dalla scoperta della malattia e lo smarrimento che ne consegue, all’accettazione e ferma volontà di convivere con essa, fino alla “vittoria” data dalla piena consapevolezza di poter lottare con le armi della passione più tenace per esprimersi incondizionatamente al di là dei limiti fisici presenti o futuri.

Il connubio arte-passione contro limite-malattia è centrale nella storia rappresentata, a dirci – nella maniera più profonda e delicata – quanto la vita valga la pena di essere vissuta solo nella misura in cui osiamo immaginarci più forti di qualsiasi  disturbo o turbamento, e ci convinciamo che solo la nostra volontà può liberarcene.

SMania di vivere” devolve ad AISM e alla ricerca sulla sclerosi multipla il 20% dell’incasso di ogni singola performance, e per la data di Foggia è previsto l’ingresso a fronte di un’offerta libera.

Un’occasione per porre la propria attenzione a temi che di questi tempi è davvero raro ritrovare così riuniti (arte, teatro, impegno, contributo benefico, ricerca scientifica), e dunque un’iniziativa che merita il maggior supporto possibile.

Saranno presenti i responsabili dell’AISM cittadina e il Dott. Gianfranco Costantino, Primario di Neurologia presso gli Ospedali Riuniti di Foggia.


“SMania di vivere” al Teatro ODA

“SMania di vivere” fa tappa in Puglia.

Domenica 8 maggio alle ore 21:00 presso il Teatro ODA, in via II Traversa Corso del Mezzogiorno. E’ prevista una replica dello spettacolo lunedì mattina alle ore 10:00, dedicata agli studenti dei licei della città.

Info: smaniadivivere@gmail.com


Amici, grazie

Un grande GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato agli spettacoli di sabato e domenica. Grazie a tutti gli amici della sezione AISM di Gallarate che hanno dato vita alla data al Teatro del Popolo, grazie agli amici del Sanga Basket che hanno organizzato l’appuntamento del 1°maggio al Teatro Blu di Milano. Tanta gente+tanto interesse=obiettivo raggiunto.

E&G