Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

Articoli con tag “aism

Erica Brindisi su Rai Scuola

Erica Brindisi è stata ospite di “Zettel-Fare Filosofia” nella puntata del 18 aprile 2016 dedicata allo stoicismo. Ha parlato di SMania di vivere e del rapporto con la malattia, il proprio corpo e la danza.

Rivedi la puntata a questo link:

http://www.raiscuola.rai.it/articoli-programma/zettel-fare-filosofia-stoicismo/33100/default.aspx

 

Schermata del 2016-04-19 14:32:19


SMania di vivere sulla Gazzetta di Parma

Ricordandovi la nostra prossima data, domenica 24 maggio al Teatro Ennio Magliani, postiamo l’ultimo articolo su SMania di vivere.

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FUORI POSTO, FESTIVAL DI TEATRI AL LIMITE

Il 27 Marzo Erica Brindisi sarà ospite di FUORI POSTO FESTIVAL.

FUORI POSTO. FESTIVAL DI TEATRI AL LIMITE torna nel Municipio Roma IV dall’8 Marzo al 24 Aprile 2015 con spettacoli, workshop nelle scuole, performance, videoinstallazioni e una mostra fotografica all’interno delle iniziative di Roma d’Inverno 2014-2015.

Gli appuntamenti:
– 8-29 Marzo 2015 – Stazione Metro Ponte Mammolo – SCATTI FUORI POSTO, con le foto di Fausto Podavini e Maria Cardamone.

– 27 Marzo 2015 ore 18, Centro Culturale Aldo Fabrizi – IO SONO FUORI, TU SEI A POSTO? – Spettacolo collettivo di performance, danza, clownerie e video installazioni con: Erica Brindisi, i Fuori Contesto, i ragazzi e bambini degli I.C. Gandhi, I.C. Perlasca e Istituto Sibilla Aleramo, il gruppo Danceability® anche noi dell’Opera Sante De Sanctis

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Erica Brindisi si racconta su Superabile

(clicca per ingrandire)

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Oltre ogni limite

E’ questo il titolo dell’evento che mercoledì 11 settembre vedrà in scena SMania di vivere presso il Parco di Legnolandia a Reggio Emilia. Ma non finisce qui: punto ristoro, stand informativo AISM Young, musica dal vivo e tanto altro. Passate parola e non mancate.

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Al Cortile OF

Dopo la data al Teatro Magnani, SMania di vivere torna a Fidenza, questa volta al Cortile OF (Palazzo delle Orsoline). Sarà nostra ospite Antonella Marino, attrice che introdurrà lo Spettacolo recitando un proprio brano. Spargete la voce, vi aspettiamo!

L’ingresso è ad offerta, parte del ricavato andrà come sempre a finanziare la ricerca.

Per qualsiasi info: smaniadivivere@gmail.com

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SMania al Teatro Magnani

Non siamo spariti, questo periodo di silenzio nasconde ciò che bolle in pentola: stiamo preparando un nuovo lavoro che porteremo in scena in un futuro (si spera) non troppo lontano. Non rinunciamo comunque a regalarvi altri appuntamenti di SMania di vivere, anche se abbiamo ridotto parecchio le date rispetto agli anni precedenti. Il nostro primo spettacolo per il 2013 sarà al Teatro Magnani di Fidenza, il 10 marzo alle ore 21:00. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci: smaniadivivere@gmail.com

Giuse ed Erica

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Comunicare la Disdanza

Ieri, 30 Novembre 2012, abbiamo portato in scena presso la Fonderia di Reggio Emilia un estratto di “SMania di vivere”. “Comunicare la Disdanza” ha avuto un grande successo, sia alla mattina per un pubblico di soli studenti che alla sera, per tutta la cittadinanza reggiana. Il nostro grazie va a coloro che hanno reso possibile questo importante appuntamento, sicuri che si tratti di un arrivederci all’anno prossimo.

Buona visione.


Appuntamento alla Casa della Musica

Quando mi hanno proposto di partecipare all’incontro con Alessandra Cinque ho accettato con molto entusiasmo, non poteva essere diversamente. Le nostre storie, all’apparenza così diverse, poggiano su un comune denominatore che ci lega intimamente pur non essendosi mai incrociati i nostri cammini. Non chiamiamola “disabilità”, qui si parla di “tenacia”. La tenacia di chi non ha tempo da perdere nel piangersi addosso, nel basare l’esistenza sul chi eravamo o sul chi diventeremo, la tenacia di chi sa chi è ora, nel presente. Davanti a qualsiasi ostacolo della vita, grande come le malattie o piccolo come i timori, la consapevolezza resta la principale arma. Accettarsi sembra soltanto la coniugazione di un verbo molto adatto alle moderne frasi fatte, quando invece nasconde un’autentica terapia contro ogni forma di malessere. Per decenni si è parlato di una determinata fascia sociale definendola “portatori di handicap”. Ora, almeno per il mio modo di interpretare la vita, mi sembra sempre più una caratteristica di chi sta a guardare questa condizione e non di chi la vive sulla propria pelle.

Erica Brindisi

CLICCA SUL COMUNICATO PER INGRANDIRE L’IMMAGINE


L’ECLISSI – Convivere con la Sclerosi Multipla

Stasera 11 novembre alle 23:30 su RAIUNO, non perdete il documentario di Speciale TG1 “L’ECLISSI – Convivere con la Sclerosi Multipla”. La regia è di Simone Campanati, tra i protagonisti Erica Brindisi, Massimo Pedroni e Grazia Persia.

Comunicato Stampa:

Roma, 10 nov. – Speciale Tg1 il Documentario, in onda domenica 11 novembre alle 23.30 su Rai1, propone un documentario che viaggia fra speranza e disperazione, “L’eclissi” di Simone Campanati. Racconta una malattia, la sclerosi multipla, attraverso le testimonianze di chi soffre, ma con un punto di vista completamente diverso dal solito, cercando di mettere in luce il nuovo modo di rapportarsi col mondo, la riconsiderazione del proprio ruolo e gli obiettivi della vita. Ripercorre e descrive i momenti fondamentali della malattia, dal momento della scoperta, al rifiuto di considerarsi colpiti da qualcosa che si era sempre pensato lontano dalla propria vita, alla negazione fino all’accettazione consapevole. La telecamera descrive come cambiano le “cose normali” della vita: passeggiare, accompagnare il figlio a scuola, parcheggiare l’auto, mentre la forza di volontà spinge a mantenere il proprio ruolo: quello di scrittore e autore, di medico e addirittura di ballerina. Il rumore metallico della risonanza magnetica ci porta duramente alla realtà, ma “l’eclissi” lascia una sensazione di ottimismo che sembrerebbe impossibile in un documentario che racconta con profondità e attenzione scientifica la sclerosi multipla.


Moncalvo in Danza 2012

E’ uno dei pochi, anzi, pochissimi appuntamenti di alto livello che supportano la più “bistrattata” delle arti in Italia: la danza. E’ il primo e più importante merito di Moncalvo in Danza, evento ricco di spettacoli e workshop, un concorso a premi, un grandissimo palco per esibirsi in una struttura con oltre 500 posti a sedere al coperto. Avere avuto l’opportunità di portare SMania di vivere all’interno di un contenitore artistico di tale livello è stata una grande soddisfazione. Il primo grazie va a Sandro Bicci che ha voluto la nostra presenza, gestendo egregiamente l’organizzazione della nostra performance. Grazie anche all’Assessorato alla Cultura di Moncalvo, a tutti gli organizzatori, ad Ilaria Miglio di AISM per aver coinvolto le Sezioni di Asti ed Alessandria che hanno donato il proprio tempo. Queste righe non possono finire qui, come si evince chiaramente dalla foto che segue… E’ un grande onore che spetta a pochi danzatori potersi esibire di fronte a colei che ha un nome divenuto ormai sinonimo di danza, una donna che ha saputo portare in ogni angolo del mondo l’eccellenza artistica del Bel Paese: Carla Fracci. Preziosissimo il tempo che ha voluto dedicare ad Erica per saperne di più su SMania di vivere e la sua storia, trasformando una semplice conversazione in un momento indimenticabile.


Dalle piume alla penna

Ieri, mercoledì 20 giugno, siamo stati ospiti della manifestazione “Dalle piume alla penna”, presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio. Bellissima serata che ha visto esibirsi Bersaglieri ed Alpini in canti e brani bandistici, il tutto per sostenere le attività del Gruppo Operativo AISM di Busto Arsizio. Abbiamo portato in scena un estratto di SMania di vivere davanti ad un pubblico che, dopo diverse collaborazioni, ormai non è più composto da semplici spettatori ma da veri e propri amici. Vogliamo ringraziare prima di tutto Cristina Introini, Nevio Pisano e tutti gli amici dell’AISM bustocca per la loro capacità di farci sentire ogni volta come in famiglia. Un grazie speciale va anche a Franco Montalto, capogruppo degli Alpini di Busto Arsizio, per aver dato vita ad una manifestazione davvero importante.

Qui sotto il video di Erica Brindisi che ha improvvisato sulle note dell’Inno d’Italia cantato in chiusura di serata.


Si ritorna a Busto Arsizio

Mercoledì 20 giugno alle ore 21.00, SMania di vivere ritorna con immenso piacere al Teatro Sociale di Busto Arsizio,  per esibirsi con alcuni estratti danzati all’interno di un concerto a favore di AISM. L’evento si chiuderà con una sorpresa: Erica Brindisi si esibirà assieme ai… Sulle note del… Beh, venite a scoprirlo di persona!

E passate parola.


Direzione Bologna

Reduci dalla data di Sanremo, sicuramente indimenticabile per l’affluenza e soprattutto per la calorosissima accoglienza, domani si parte per Bologna. Siamo onorati di prendere parte ad Happy Hand – Giochi Senza Barriere, manifestazione di tre giorni che si svolgerà presso il Centro Sportivo JESSE OWENS. Questo evento è talmente ricco di appuntamenti che sarebbe impossibile parlarne in un articolo senza dimenticarne alcuni, per questo vi invitiamo prima di tutto a visitare il sito http://www.happyhand.it e, specie gli amici in zona Bologna, non possono non esserci. Passate parola.


Le prossime date.

18 MAGGIO 2012 – Teatro della Tosse – Genova

28 MAGGIO 2012 – Teatro dell’Opera di Sanremo – Sanremo (IM)

02 GIUGNO 2012 — Centro Sportivo JESSE OWENS (BO)

20 GIUGNO 2012 — Teatro Sociale di Busto Arsizio (VA)

30 GIUGNO 2012 – Inaugurazione “Moncalvo in Danza 2012” – Moncalvo (AT)

Info e prenotazioni: smaniadivivere@gmail.com


Una domenica a Lodi

Siamo rientrati a notte tarda dopo aver trascorso tutta la giornata di domenica a “Lodi Città in Danza 2012”. Impegno intenso, ma ricco di emozioni. Ringraziamo gli organizzatori di questa importantissima manifestazione che hanno fortemente voluto la nostra presenza. Per noi è fondamentale che il messaggio di SMania di vivere arrivi a tanti e il più lontano possibile, e gli appuntamenti come questo sono un vero toccasana per la sensibilizzazione. Un grazie particolare a Willi Affetti, ideatore e curatore dell’evento, a Valentina Guidi, Melania Pecoraro, all’Assessorato alle Politiche Sociali ed all’Assessorato alla Cultura di Lodi, al Comitato UISP Lega Danza di Lodi, UISP Lombardia, UISP Nazionale ed alla sezione lodigiana di AISM che ha partecipato con entusiasmo a questa iniziativa assieme ai suoi volontari.

Di seguito il video dell’esibizione di Erica sul palco dello splendido Auditorium Bpl.

Mia McSwain ed Erica Brindisi


“Città in Danza” si avvicina

Clicca per ingrandire e leggere l’articolo.


SMania di vivere – TGR Settimanale


Di ritorno dalla Puglia

Buongiorno amici.

Quella di sabato 24 marzo è stata una giornata impegnativa: due spettacoli nella stessa data, alle 11:30 presso l’Aula Magna del Liceo Classico Vincenzo Lanza di Foggia e alle 21:00 al Teatro Comunale LUCIO DALLA di Manfredonia. Ringraziamo in primis il Dirigente Prof. Giuseppe Trecca per averci ospitato, la Prof.ssa Elma delli Carri per aver coordinato il nostro pubblico di 300 allievi e tutti i collaboratori che ci hanno supportato. Un grande e speciale grazie di cuore va anche alla compagnia “Bottega degli Apocrifi”, i ragazzi che gestiscono il Teatro Comunale di Manfredonia recentemente intitolato a Lucio Dalla. Ultimo ma non ultimo il nostro grazie a Lino Campagna, presidente di Argos Hippium, presentatore d’eccezione alla nostra performance manfredoniana.

Erica e Giuse


Il Sud Adesso.it

LA “SMANIA DI VIVERE” DI ERICA BRINDISI TORNA IN PUGLIA,

AL TEATRO COMUNALE DI MANFREDONIA

MANFREDONIA – “SMania di vivere” è il titolo dello spettacolo ideato e danzato da Erica Brindisi e scritto/diretto/musicato da Giuse Rossetti,  che torneranno in Puglia – dopo due date di maggio scorso presso l’Oda Teatro di Foggia – sabato 24 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale di Manfredonia. Buona parte del ricavato di ogni singola performance è devoluto alle associazioni territoriali che decidono di ospitare e supportare lo spettacolo; solitamente si tratta delle AISM locali, i cui fondi sono destinati al sostegno dell’assistenza ai malati o della ricerca scientifica.

Lei si chiama Erica (nata a Foggia ma residente ormai da anni a Fidenza, dove ha completato i suoi studi e ha cominciato a lavorare come avvocato) e oggi è una trentenne – come tante altre ma allo stesso tempo formidabile – che ha deciso di mettere su uno spettacolo di teatro danza incentrato sul tema della malattia che gli è stata diagnosticata anni fa (la Sclerosi Multipla). In questa occasione speciale andrà in scena la vita e la forza del fisico e della volontà razionale che lo motiva, e sarà un evento sorprendentemente commovente per la delicatezza e l’equilibrio della resa generale (testi, musiche, movimenti e immagini in video) in cui mai predomineranno toni eccessivamente tendenti all’esteriorizzazione o all’interiorizzazione di uno stato personale pur difficile da affrontare pubblicamente. «Dopo avere assistito al mio spettacolo una ragazza che aveva deciso di non ballare più mi ha confessato di aver cambiato idea… ecco perché lo faccio», ha spiegato Erica Brindisi al pubblico di Foggia lo scorso maggio.

Una giovane donna che fin da bambina ha amato danzare, e che ha studiato e perfezionato negli anni un’espressione artistica che passa più di altre attraverso il corpo; una che ha coltivato una passione (fino a conseguire un diploma da ballerina presso l’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra) alla quale non intende rinunciare nemmeno nel momento più difficile della resa dei conti con un preciso e insidioso limite fisico. Anzi, è proprio lì che si apre il campo della sfida, e fiorisce la volontà di librarsi in volo sulla stampella-compagna fedele di un nuovo percorso ma mai rifugio di rassegnazione sul quale restare troppo a lungo adagiata. (Annarita Favilla – 19 marzo)


Erica Brindisi a Vivere meglio

Grazie a Fabrizio Trecca e a tutta la redazione di Vivere meglio per aver invitato Erica Brindisi a parlare della nostra iniziativa. Per noi è molto importante avere spazio in tv, perchè ci dà modo di sensibilizzare una enorme fetta di pubblico, a differenza dell’intimità del teatro.


SMania di vivere sarà al Moncalvo in Danza Festival

CARLA FRACCI TORNA A MONCALVO

La città ancora capitale della danza nella prossima estate

Sarà Carla Fracci, l’étoile della danza italiana, a inaugurare nella giornata di sabato 30 giugno la quinta edizione di “Moncalvo in Danza Festival” in una speciale ed esclusiva cerimonia di presentazione alla quale parteciperanno anche il marito della celebre ballerina, il regista Beppe Menegatti e il maestro Giuseppe Carbone, preminente direttore teatrale italiano.

Un momento di grande impatto, destinato ad attirare i riflettori del mondo della danza e non solo: il ricevimento presso la sala Consiliare di Moncalvo, alla presenza di numerose autorità, verrà infatti seguito dalla serata di Gala durante la quale andrà in scena lo spettacolo “SMania di vivere” con la partecipazione artistica di Erica Brindisi, testimonial di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Nel frattempo sono diverse le anticipazioni di rilievo sull’edizione 2012 di “Moncalvo in Danza Festival” che ambisce a diventare appuntamento fra i più conosciuti e privilegiati nel panorama nazionale.

Fra le novità spicca innanzitutto il raddoppio delle serate dedicate agli spettacoli: quest’anno le date saranno complessivamente sette (fra il 2 e l’8 luglio) e saranno precedute da ulteriori eventi artistici di rilevanza internazionale. Tornano gli stage e il concorso (con presenze anche dall’estero) fissato per le giornate finali di Moncalvo in Danza Festival (7 e 8 luglio). Alle categorie Baby, Juniores e Seniores, si aggiunge inoltre la nuova sezione “Children” che apre anche alle corografie dei ballerini con età compresa fra i 10 e i 13 anni. I giurati esprimeranno valutazioni numeriche e un notaio provvederà alla supervisione delle votazioni, escludendo i punteggi minimi e massimi.

Ancora più spaziosa e scenografica la location che, presso l’apposita struttura nel centro storico di Moncalvo, conterrà fino a 500 posti a sedere coperti.

Ma non finisce qui: Moncalvo in Danza Festival estende i suoi orizzonti anche al di fuori del sempre più apprezzato territorio monferrino dove anche quest’anno si realizzerà l’intrigante connubio fra arte, storia, enogastronomia, il tutto suggellato dalla danza. Sulla spinta della rapidissima crescita artistica del format di “Moncalvo in Danza Festival” la nuova associazione culturale, da quest’anno proporrà stage e iniziative legate alla danza a 360° e su scala nazionale. L’edizione 2012 proietta quindi Moncalvo in Danza Festival verso uno scenario che supera il semplice appuntamento annuale moncalvese per diventare un contenitore artistico di riferimento per le arti espressive del Bel Paese.

INFO: www.moncalvoindanza.it – facebook.com/moncalvo.indanza


Grande successo a Parma

Grazie amici.

Mercoledì sera il risultato di SMania di vivere ha superato ogni aspettativa: le poltrone rimaste vuote all’Auditorium Toscanini si contavano sulle dita di una mano. Essendo stata la prima data nella nostra città, la presenza di così tanto pubblico ci ha fatto un immenso piacere. Grazie ai neurologi intervenuti, il Prof. Franco Granella e il Dott. Enrico Montanari. Prezioso anche il contributo di Mauro Saccani, Presidente di AISM Parma sempre disponibile che, assieme alla co-organizzazione del Comune di Parma ha dato vita ad un incontro così sentito, col prezioso supporto del neonato gruppo AISM YOUNG parmigiano. Un grande ringraziamento lo dobbiamo anche a Repubblica e a Il Fatto Quotidiano per aver sponsorizzato questa nostra data attraverso due interessanti articoli sui loro portali. Durante le prove ci ha raggiunto Roberto Serra, grande fotografo bolognese che ha voluto immortalare Erica con alcuni splendidi scatti che potete vedere nella nostra galleryArrivederci dunque all’anno prossimo con nuove date in giro per l’Italia.


SMania su Il Fatto Quotidiano

IL FATTO QUOTIDIANO.it

La ragazza che balla contro la sclerosi multipla
“Con la danza racconto la mia malattia”

Erica ha 32 anni, in scena ci sono lei e la stampaella che l’aiuta a muoversi: “Ma non chiamatemi ragazza coraggio. O la poveretta che la gente va a teatro non per guardarla, ma per compassione”. Stasera a Parma lo spettacolo

La donna che danza con la vita torna a casa, a Parma. Erica Brindisi, 32 anni e una stampella per amica, ballerà finalmente davanti al suo pubblico dopo un anno trascorso sui palchi d’Italia. Lei e quel suo partner riottoso: lasclerosi multipla. L’appuntamento è per stasera all’Auditorium Toscanini di via Cuneo, alle 21, a Parma.

Erica è infatti due cose insieme e dunque sintesi perfetta dell’impensabile: ballerina e paziente affetta da Sm, da sclerosi appunto. Insieme a suo marito, Giuse Rossetti – un grande uomo che sta dietro a una grande donna – un giorno del 2010 capì d’essere più tosta di quel destino che con perfida ironia provava a paralizzarle il corpo: proprio a lei, che con i muscoli lavora e si emoziona dall’età di sei anni, da quando cioè indossò per la prima volta le scarpette. Nacque così un insolito pezzo di teatro danza che in mezzora di stiramenti e spaccate fa carta straccia di tabù e precetti medici: “Decidemmo insomma di mettere in scena la malattia – racconta – di farne arte per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere”.

Lo spettacolo si chiama “SMania di vivere”, dove le maiuscole non sono casuali. Sul palco ci sono Erica e una stampella, sua compagna di vita dal “15 settembre 2006 (e potrei dirti anche l’ora)” come puntualizza lei:  “Gli americani hanno l’11 settembre, io ho il 15, data nella quale mi diagnosticarono la Sclerosi multipla”. L’esibizione dura trenta minuti e sintetizza gli stadi esistenziali della malattia: Scoperta, Accettazione, Sconfitta (morale almeno) del male “che può togliermi le gambe ma non la razionalità”. Le musiche le ha composte Giuse, la roccia da cui germoglia questo fuscello tenace che è Erica: chi li guarda sente che i due insieme possono tutto. E infatti. Dopo un anno i “dirty dancing” dell’ostinazione (guai a parlare di “coraggio” e luoghi comuni del genere) hanno scosso l’Italia.

Partita da un piccolo teatro di provincia, a Rovoleto di Cadeo nel piacentino, la piéce ha conquistato i teatri di  Vicenza, Rovereto, Forlì, Fontanellato (Parma), Pontenure (Piacenza), Milano, Como, Foggia, Messina, Busto Arsizio (Varese), Roma “dove avevamo anche il patrocinio di Roma Capitale – dice ‘Giuse’ con gli occhi che ridono – e più sponsor di Bruce Springsteen”. Il ricavato, ogni volta, è andato alle Aism, le sedi locali dell’Associazioni italiana sclerosi multipla fondamentali per la riuscita dello spettacolo . Lo scorso 30 novembre, poi, l’apoteosi: esibizione fuori confine, addirittura al teatro “Principessa Grace” del Principato di Monaco. Alla fine anche Parma s’è accorta di lei, di loro: “In casa nostra in effetti è stato più faticoso organizzare SMania di vivere” dicono i due, lei originaria di Foggia ma residente da tempo nel parmense. Anche in questo caso “un grazie va all’Aism e al Comune che ha coorganizzato la serata”.

Un attimo però. Fermi con le lacrime facili: “Ci tengo a non passare per la ‘ragazza coraggio’  –  mette in chiaro Erica – per la poveretta che tutti vengono a guardare perché malata, né voglio che si pensi all’utilizzo strumentale della malattia che è e resta un’esperienza drammatica e terribile”. In questi mesi, anzi, la ballerina ha ricevuto varie proposte professionali. A Milano, per dire, s’è fatto avanti nientemeno che Michele Villanova, ex primo ballerino della Scala: “Mi ha proposto di fare un passo ulteriore, di andare oltre la rappresentazione della sclerosi e fare la danzatrice a tutto tondo. Per me è stato un onore e l’ho ringraziato”. Però Erica ha in mente altro: “Io voglio che si parli della sclerosi, punto e basta”. E cita due episodi, due perle che autorizzano anche i lucciconi agli occhi: “Per me i risultati più importanti sono quelli che riguardano le vite dellepersone”.

Così è stato per quella ragazza, ballerina anche lei, che quando a 13 anni seppe di essere affetta da Sm smise di danzare. “Ebbene, dopo aver visto il mio spettacolo – ricorda Erica – quella ragazza ha ricominciato. E Così è capitato anche a Foggia, dove una studentessa ha assistito ad una rappresentazione e da allora ha cambiato il suo approccio con la madre malata”. Prego allora, accomodarsi in sala. Va in scena la vita che danza con il male.