Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

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Strife

…Perchè noi non stiamo mai fermi, davanti come dietro l’obiettivo.

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Omaggio ai Mindflower

In attesa della data al Magnani di Fidenza, vi regaliamo il nostro ultimo lavoro: un omaggio alla sublime musica dei Mindflower.

Erica & Giuse

 

SMania al Teatro Magnani

Non siamo spariti, questo periodo di silenzio nasconde ciò che bolle in pentola: stiamo preparando un nuovo lavoro che porteremo in scena in un futuro (si spera) non troppo lontano. Non rinunciamo comunque a regalarvi altri appuntamenti di SMania di vivere, anche se abbiamo ridotto parecchio le date rispetto agli anni precedenti. Il nostro primo spettacolo per il 2013 sarà al Teatro Magnani di Fidenza, il 10 marzo alle ore 21:00. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci: smaniadivivere@gmail.com

Giuse ed Erica

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Comunicare la Disdanza

Ieri, 30 Novembre 2012, abbiamo portato in scena presso la Fonderia di Reggio Emilia un estratto di “SMania di vivere”. “Comunicare la Disdanza” ha avuto un grande successo, sia alla mattina per un pubblico di soli studenti che alla sera, per tutta la cittadinanza reggiana. Il nostro grazie va a coloro che hanno reso possibile questo importante appuntamento, sicuri che si tratti di un arrivederci all’anno prossimo.

Buona visione.

SM, disabilità e disdanza

Sclerosi multipla, disabilità e dis-danza:

il giorno dedicato alla danza più vera che mai

Venerdì 30 novembre va in scena “Comunicare la disdanza”: Aterballetto, Let’s Dance, Zero Favole e Erica Brindisi balleranno insieme sul palco della Fonderia

SI CHIAMA Disdanza ma è danza vera, danza più che mai, e forse danza ancora più bella della “solita” danza che siamo abituati a vedere, visto che la vera padrona dei movimenti qui è l’anima.

Lo dimostra il fatto che l’iniziativa “Comunicare la disdanza”, organizzata dal Comitato reggiano 3 Dicembre per il quarto anno consecutivo, questa volta si svolgerà negli illustri locali della Fonderia di Aterballetto.

Dal 2009 se ne è fatta di strada: il Comitato organizzatore, che porta il nome della giornata che l’ONU e la Commissione Europea hanno dedicato ai diritti delle persone disabili, dopo l’immenso successo ottenuto lo scorso anno al teatro Ariosto con lo spettacolo “Trittico per disdanza” prosegue anche nel 2012 nella sua collaborazione con Aterballetto. Non solo: la compagnia questa volta si è proposta come padrona di casa della kermesse, così i dis-danzatori si esibiranno sugli stessi palcoscenici su cui hanno ballato alcuni tra i più importanti protagonisti della danza italiana ed europea degli ultimi anni.

Nell’ambito della ricorrenza della Giornata europea delle persone disabili, che cade per l’appunto il 3 dicembre, il Comitato ha organizzato per venerdì 30 novembre (ore 10.30 per le scuole, ore 19.30 per la cittadinanza) lo spettacolo “Comunicare la disdanza”. Moltissimi gli ospiti che si alterneranno sul palco della Fonderia: naturalmente Aterballetto, che porterà in scena “Almost blue”, passo a tre in cui i movimenti ideati da Mauro Bigonzetti si fondono e si lasciano guidare dalle toccanti musiche di Elvis Costello interpretate da Chet Baker.

Sarà poi la volta del Danzability teen, il cui progetto è nato nel 2003 dalla volontà del Centro Permanente Danza Let’s Dance e che in questi anni di crescita è stato sostenuto da Comune, CPI Comitato Paralimpico Italiano, cooperativa Il Piccolo Principe e Azienda Servizi alla persona SS. Pietro e Matteo.

I ragazzi, un gruppo di abili e diversamente abili che si intreccia sul palco, danzeranno sulla coreografia “Baci sospesi”, pensata da Laura Matano e Federica Formentini, nella quale si vince la ricerca di un amore galleggiante tra nuvole e desiderio.

Anna Albertarelli e i suoi danzatori seguiranno con un pezzo di studio incentrato sul ricordo, la nostalgia per gli anni ’60 e l’ingenua creatività. “La prospettiva della rana (Elogio dell’imperfetto)” è il risultato del laboratorio di danza integrata e teatro fisico.

Sul palco della Fonderia i danz-attori della compagnia Zero favole, che si esibiranno nella performance “eSseri”, pensata da Stefano Masotti e Sara Brambati. “Ci viene permesso di eSsere? In questa società? Esserci o non esserci, qui sta il problema. Resistere o non Resistere, in questa società, qui sta il problema”. Lo spettacolo è liberamente ispirato a testi di Shakespeare e Rossi.

Erica Brindisi è l’attesa ospite che chiuderà la giornata dedicata ai diritti della disabilità. Danzatrice malata di sclerosi multipla, è stata l’ideatrice dello spettacolo di teatro danza “SMania di vivere”, in cui si raccontano i turbamenti, le ansie e i timori di chi vive questa patologia, e allo stesso tempo si vuole lanciare un messaggio di speranza con un atteggiamento propositivo e tenace.

Il progetto “Comunicare la disdanza” è promosso dal Comune e dalla Provincia di Reggio Emilia ed è a cura di Let’s Dance, ASP SS. Pietro e Matteo, Coop Piccolo Principe, CPI Comitato Paralimpico Italiano, Comitato Famiglie Danzability, Associazione Zero Favole. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 30 novembre alle 10.30 e alle 19.30 nei locali della Fonderia, sede della Fondazione Nazionale della Danza, in via della Costituzione 39. I biglietti, limitati ai posti disponibili, sono in vendita in tutti gli enti partecipanti.

Per qualunque informazione è possibili rivolgersi al Let’s Dance (0522 516801, info@letsdance.it).

 

Appuntamento alla Casa della Musica

Quando mi hanno proposto di partecipare all’incontro con Alessandra Cinque ho accettato con molto entusiasmo, non poteva essere diversamente. Le nostre storie, all’apparenza così diverse, poggiano su un comune denominatore che ci lega intimamente pur non essendosi mai incrociati i nostri cammini. Non chiamiamola “disabilità”, qui si parla di “tenacia”. La tenacia di chi non ha tempo da perdere nel piangersi addosso, nel basare l’esistenza sul chi eravamo o sul chi diventeremo, la tenacia di chi sa chi è ora, nel presente. Davanti a qualsiasi ostacolo della vita, grande come le malattie o piccolo come i timori, la consapevolezza resta la principale arma. Accettarsi sembra soltanto la coniugazione di un verbo molto adatto alle moderne frasi fatte, quando invece nasconde un’autentica terapia contro ogni forma di malessere. Per decenni si è parlato di una determinata fascia sociale definendola “portatori di handicap”. Ora, almeno per il mio modo di interpretare la vita, mi sembra sempre più una caratteristica di chi sta a guardare questa condizione e non di chi la vive sulla propria pelle.

Erica Brindisi

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L’ECLISSI – Convivere con la Sclerosi Multipla

Stasera 11 novembre alle 23:30 su RAIUNO, non perdete il documentario di Speciale TG1 “L’ECLISSI – Convivere con la Sclerosi Multipla”. La regia è di Simone Campanati, tra i protagonisti Erica Brindisi, Massimo Pedroni e Grazia Persia.

Comunicato Stampa:

Roma, 10 nov. – Speciale Tg1 il Documentario, in onda domenica 11 novembre alle 23.30 su Rai1, propone un documentario che viaggia fra speranza e disperazione, “L’eclissi” di Simone Campanati. Racconta una malattia, la sclerosi multipla, attraverso le testimonianze di chi soffre, ma con un punto di vista completamente diverso dal solito, cercando di mettere in luce il nuovo modo di rapportarsi col mondo, la riconsiderazione del proprio ruolo e gli obiettivi della vita. Ripercorre e descrive i momenti fondamentali della malattia, dal momento della scoperta, al rifiuto di considerarsi colpiti da qualcosa che si era sempre pensato lontano dalla propria vita, alla negazione fino all’accettazione consapevole. La telecamera descrive come cambiano le “cose normali” della vita: passeggiare, accompagnare il figlio a scuola, parcheggiare l’auto, mentre la forza di volontà spinge a mantenere il proprio ruolo: quello di scrittore e autore, di medico e addirittura di ballerina. Il rumore metallico della risonanza magnetica ci porta duramente alla realtà, ma “l’eclissi” lascia una sensazione di ottimismo che sembrerebbe impossibile in un documentario che racconta con profondità e attenzione scientifica la sclerosi multipla.