Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

Ultima

Erica Brindisi su Rai Scuola

Erica Brindisi è stata ospite di “Zettel-Fare Filosofia” nella puntata del 18 aprile 2016 dedicata allo stoicismo. Ha parlato di SMania di vivere e del rapporto con la malattia, il proprio corpo e la danza.

Rivedi la puntata a questo link:

http://www.raiscuola.rai.it/articoli-programma/zettel-fare-filosofia-stoicismo/33100/default.aspx

 

Schermata del 2016-04-19 14:32:19

SMania di vivere sulla Gazzetta di Parma

Ricordandovi la nostra prossima data, domenica 24 maggio al Teatro Ennio Magliani, postiamo l’ultimo articolo su SMania di vivere.

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FUORI POSTO, FESTIVAL DI TEATRI AL LIMITE

Il 27 Marzo Erica Brindisi sarà ospite di FUORI POSTO FESTIVAL.

FUORI POSTO. FESTIVAL DI TEATRI AL LIMITE torna nel Municipio Roma IV dall’8 Marzo al 24 Aprile 2015 con spettacoli, workshop nelle scuole, performance, videoinstallazioni e una mostra fotografica all’interno delle iniziative di Roma d’Inverno 2014-2015.

Gli appuntamenti:
– 8-29 Marzo 2015 – Stazione Metro Ponte Mammolo – SCATTI FUORI POSTO, con le foto di Fausto Podavini e Maria Cardamone.

– 27 Marzo 2015 ore 18, Centro Culturale Aldo Fabrizi – IO SONO FUORI, TU SEI A POSTO? – Spettacolo collettivo di performance, danza, clownerie e video installazioni con: Erica Brindisi, i Fuori Contesto, i ragazzi e bambini degli I.C. Gandhi, I.C. Perlasca e Istituto Sibilla Aleramo, il gruppo Danceability® anche noi dell’Opera Sante De Sanctis

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Oltre ogni limite

E’ questo il titolo dell’evento che mercoledì 11 settembre vedrà in scena SMania di vivere presso il Parco di Legnolandia a Reggio Emilia. Ma non finisce qui: punto ristoro, stand informativo AISM Young, musica dal vivo e tanto altro. Passate parola e non mancate.

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Past and Present

“Past and Present” è il titolo del nostro nuovo lavoro. Un grazie di cuore alla Erased Tapes per la concessione della licenza per l’utilizzo dello splendido brano di Ólafur Arnalds “Hægt, kemur ljósið”.

 

Al Cortile OF

Dopo la data al Teatro Magnani, SMania di vivere torna a Fidenza, questa volta al Cortile OF (Palazzo delle Orsoline). Sarà nostra ospite Antonella Marino, attrice che introdurrà lo Spettacolo recitando un proprio brano. Spargete la voce, vi aspettiamo!

L’ingresso è ad offerta, parte del ricavato andrà come sempre a finanziare la ricerca.

Per qualsiasi info: smaniadivivere@gmail.com

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Strife

…Perchè noi non stiamo mai fermi, davanti come dietro l’obiettivo.

Omaggio ai Mindflower

In attesa della data al Magnani di Fidenza, vi regaliamo il nostro ultimo lavoro: un omaggio alla sublime musica dei Mindflower.

Erica & Giuse

 

SMania al Teatro Magnani

Non siamo spariti, questo periodo di silenzio nasconde ciò che bolle in pentola: stiamo preparando un nuovo lavoro che porteremo in scena in un futuro (si spera) non troppo lontano. Non rinunciamo comunque a regalarvi altri appuntamenti di SMania di vivere, anche se abbiamo ridotto parecchio le date rispetto agli anni precedenti. Il nostro primo spettacolo per il 2013 sarà al Teatro Magnani di Fidenza, il 10 marzo alle ore 21:00. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci: smaniadivivere@gmail.com

Giuse ed Erica

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Comunicare la Disdanza

Ieri, 30 Novembre 2012, abbiamo portato in scena presso la Fonderia di Reggio Emilia un estratto di “SMania di vivere”. “Comunicare la Disdanza” ha avuto un grande successo, sia alla mattina per un pubblico di soli studenti che alla sera, per tutta la cittadinanza reggiana. Il nostro grazie va a coloro che hanno reso possibile questo importante appuntamento, sicuri che si tratti di un arrivederci all’anno prossimo.

Buona visione.

SM, disabilità e disdanza

Sclerosi multipla, disabilità e dis-danza:

il giorno dedicato alla danza più vera che mai

Venerdì 30 novembre va in scena “Comunicare la disdanza”: Aterballetto, Let’s Dance, Zero Favole e Erica Brindisi balleranno insieme sul palco della Fonderia

SI CHIAMA Disdanza ma è danza vera, danza più che mai, e forse danza ancora più bella della “solita” danza che siamo abituati a vedere, visto che la vera padrona dei movimenti qui è l’anima.

Lo dimostra il fatto che l’iniziativa “Comunicare la disdanza”, organizzata dal Comitato reggiano 3 Dicembre per il quarto anno consecutivo, questa volta si svolgerà negli illustri locali della Fonderia di Aterballetto.

Dal 2009 se ne è fatta di strada: il Comitato organizzatore, che porta il nome della giornata che l’ONU e la Commissione Europea hanno dedicato ai diritti delle persone disabili, dopo l’immenso successo ottenuto lo scorso anno al teatro Ariosto con lo spettacolo “Trittico per disdanza” prosegue anche nel 2012 nella sua collaborazione con Aterballetto. Non solo: la compagnia questa volta si è proposta come padrona di casa della kermesse, così i dis-danzatori si esibiranno sugli stessi palcoscenici su cui hanno ballato alcuni tra i più importanti protagonisti della danza italiana ed europea degli ultimi anni.

Nell’ambito della ricorrenza della Giornata europea delle persone disabili, che cade per l’appunto il 3 dicembre, il Comitato ha organizzato per venerdì 30 novembre (ore 10.30 per le scuole, ore 19.30 per la cittadinanza) lo spettacolo “Comunicare la disdanza”. Moltissimi gli ospiti che si alterneranno sul palco della Fonderia: naturalmente Aterballetto, che porterà in scena “Almost blue”, passo a tre in cui i movimenti ideati da Mauro Bigonzetti si fondono e si lasciano guidare dalle toccanti musiche di Elvis Costello interpretate da Chet Baker.

Sarà poi la volta del Danzability teen, il cui progetto è nato nel 2003 dalla volontà del Centro Permanente Danza Let’s Dance e che in questi anni di crescita è stato sostenuto da Comune, CPI Comitato Paralimpico Italiano, cooperativa Il Piccolo Principe e Azienda Servizi alla persona SS. Pietro e Matteo.

I ragazzi, un gruppo di abili e diversamente abili che si intreccia sul palco, danzeranno sulla coreografia “Baci sospesi”, pensata da Laura Matano e Federica Formentini, nella quale si vince la ricerca di un amore galleggiante tra nuvole e desiderio.

Anna Albertarelli e i suoi danzatori seguiranno con un pezzo di studio incentrato sul ricordo, la nostalgia per gli anni ’60 e l’ingenua creatività. “La prospettiva della rana (Elogio dell’imperfetto)” è il risultato del laboratorio di danza integrata e teatro fisico.

Sul palco della Fonderia i danz-attori della compagnia Zero favole, che si esibiranno nella performance “eSseri”, pensata da Stefano Masotti e Sara Brambati. “Ci viene permesso di eSsere? In questa società? Esserci o non esserci, qui sta il problema. Resistere o non Resistere, in questa società, qui sta il problema”. Lo spettacolo è liberamente ispirato a testi di Shakespeare e Rossi.

Erica Brindisi è l’attesa ospite che chiuderà la giornata dedicata ai diritti della disabilità. Danzatrice malata di sclerosi multipla, è stata l’ideatrice dello spettacolo di teatro danza “SMania di vivere”, in cui si raccontano i turbamenti, le ansie e i timori di chi vive questa patologia, e allo stesso tempo si vuole lanciare un messaggio di speranza con un atteggiamento propositivo e tenace.

Il progetto “Comunicare la disdanza” è promosso dal Comune e dalla Provincia di Reggio Emilia ed è a cura di Let’s Dance, ASP SS. Pietro e Matteo, Coop Piccolo Principe, CPI Comitato Paralimpico Italiano, Comitato Famiglie Danzability, Associazione Zero Favole. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 30 novembre alle 10.30 e alle 19.30 nei locali della Fonderia, sede della Fondazione Nazionale della Danza, in via della Costituzione 39. I biglietti, limitati ai posti disponibili, sono in vendita in tutti gli enti partecipanti.

Per qualunque informazione è possibili rivolgersi al Let’s Dance (0522 516801, info@letsdance.it).

 

Appuntamento alla Casa della Musica

Quando mi hanno proposto di partecipare all’incontro con Alessandra Cinque ho accettato con molto entusiasmo, non poteva essere diversamente. Le nostre storie, all’apparenza così diverse, poggiano su un comune denominatore che ci lega intimamente pur non essendosi mai incrociati i nostri cammini. Non chiamiamola “disabilità”, qui si parla di “tenacia”. La tenacia di chi non ha tempo da perdere nel piangersi addosso, nel basare l’esistenza sul chi eravamo o sul chi diventeremo, la tenacia di chi sa chi è ora, nel presente. Davanti a qualsiasi ostacolo della vita, grande come le malattie o piccolo come i timori, la consapevolezza resta la principale arma. Accettarsi sembra soltanto la coniugazione di un verbo molto adatto alle moderne frasi fatte, quando invece nasconde un’autentica terapia contro ogni forma di malessere. Per decenni si è parlato di una determinata fascia sociale definendola “portatori di handicap”. Ora, almeno per il mio modo di interpretare la vita, mi sembra sempre più una caratteristica di chi sta a guardare questa condizione e non di chi la vive sulla propria pelle.

Erica Brindisi

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L’ECLISSI – Convivere con la Sclerosi Multipla

Stasera 11 novembre alle 23:30 su RAIUNO, non perdete il documentario di Speciale TG1 “L’ECLISSI – Convivere con la Sclerosi Multipla”. La regia è di Simone Campanati, tra i protagonisti Erica Brindisi, Massimo Pedroni e Grazia Persia.

Comunicato Stampa:

Roma, 10 nov. – Speciale Tg1 il Documentario, in onda domenica 11 novembre alle 23.30 su Rai1, propone un documentario che viaggia fra speranza e disperazione, “L’eclissi” di Simone Campanati. Racconta una malattia, la sclerosi multipla, attraverso le testimonianze di chi soffre, ma con un punto di vista completamente diverso dal solito, cercando di mettere in luce il nuovo modo di rapportarsi col mondo, la riconsiderazione del proprio ruolo e gli obiettivi della vita. Ripercorre e descrive i momenti fondamentali della malattia, dal momento della scoperta, al rifiuto di considerarsi colpiti da qualcosa che si era sempre pensato lontano dalla propria vita, alla negazione fino all’accettazione consapevole. La telecamera descrive come cambiano le “cose normali” della vita: passeggiare, accompagnare il figlio a scuola, parcheggiare l’auto, mentre la forza di volontà spinge a mantenere il proprio ruolo: quello di scrittore e autore, di medico e addirittura di ballerina. Il rumore metallico della risonanza magnetica ci porta duramente alla realtà, ma “l’eclissi” lascia una sensazione di ottimismo che sembrerebbe impossibile in un documentario che racconta con profondità e attenzione scientifica la sclerosi multipla.

Tributo a Franco Battiato

Erica ed io abbiamo deciso di rivisitare un brano al quale siamo molto legati, realizzando questo videoclip. Io ho firmato la regia, riarrangiato e cantato il brano. Erica ha tradotto il tutto in danza, dando vita a coreografie in perfetta armonia col messaggio che racchiude questa canzone.

Moncalvo in Danza 2012

E’ uno dei pochi, anzi, pochissimi appuntamenti di alto livello che supportano la più “bistrattata” delle arti in Italia: la danza. E’ il primo e più importante merito di Moncalvo in Danza, evento ricco di spettacoli e workshop, un concorso a premi, un grandissimo palco per esibirsi in una struttura con oltre 500 posti a sedere al coperto. Avere avuto l’opportunità di portare SMania di vivere all’interno di un contenitore artistico di tale livello è stata una grande soddisfazione. Il primo grazie va a Sandro Bicci che ha voluto la nostra presenza, gestendo egregiamente l’organizzazione della nostra performance. Grazie anche all’Assessorato alla Cultura di Moncalvo, a tutti gli organizzatori, ad Ilaria Miglio di AISM per aver coinvolto le Sezioni di Asti ed Alessandria che hanno donato il proprio tempo. Queste righe non possono finire qui, come si evince chiaramente dalla foto che segue… E’ un grande onore che spetta a pochi danzatori potersi esibire di fronte a colei che ha un nome divenuto ormai sinonimo di danza, una donna che ha saputo portare in ogni angolo del mondo l’eccellenza artistica del Bel Paese: Carla Fracci. Preziosissimo il tempo che ha voluto dedicare ad Erica per saperne di più su SMania di vivere e la sua storia, trasformando una semplice conversazione in un momento indimenticabile.

Dalle piume alla penna

Ieri, mercoledì 20 giugno, siamo stati ospiti della manifestazione “Dalle piume alla penna”, presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio. Bellissima serata che ha visto esibirsi Bersaglieri ed Alpini in canti e brani bandistici, il tutto per sostenere le attività del Gruppo Operativo AISM di Busto Arsizio. Abbiamo portato in scena un estratto di SMania di vivere davanti ad un pubblico che, dopo diverse collaborazioni, ormai non è più composto da semplici spettatori ma da veri e propri amici. Vogliamo ringraziare prima di tutto Cristina Introini, Nevio Pisano e tutti gli amici dell’AISM bustocca per la loro capacità di farci sentire ogni volta come in famiglia. Un grazie speciale va anche a Franco Montalto, capogruppo degli Alpini di Busto Arsizio, per aver dato vita ad una manifestazione davvero importante.

Qui sotto il video di Erica Brindisi che ha improvvisato sulle note dell’Inno d’Italia cantato in chiusura di serata.

Si ritorna a Busto Arsizio

Mercoledì 20 giugno alle ore 21.00, SMania di vivere ritorna con immenso piacere al Teatro Sociale di Busto Arsizio,  per esibirsi con alcuni estratti danzati all’interno di un concerto a favore di AISM. L’evento si chiuderà con una sorpresa: Erica Brindisi si esibirà assieme ai… Sulle note del… Beh, venite a scoprirlo di persona!

E passate parola.

Direzione Bologna

Reduci dalla data di Sanremo, sicuramente indimenticabile per l’affluenza e soprattutto per la calorosissima accoglienza, domani si parte per Bologna. Siamo onorati di prendere parte ad Happy Hand – Giochi Senza Barriere, manifestazione di tre giorni che si svolgerà presso il Centro Sportivo JESSE OWENS. Questo evento è talmente ricco di appuntamenti che sarebbe impossibile parlarne in un articolo senza dimenticarne alcuni, per questo vi invitiamo prima di tutto a visitare il sito http://www.happyhand.it e, specie gli amici in zona Bologna, non possono non esserci. Passate parola.

Le prossime date.

18 MAGGIO 2012 – Teatro della Tosse – Genova

28 MAGGIO 2012 – Teatro dell’Opera di Sanremo – Sanremo (IM)

02 GIUGNO 2012 — Centro Sportivo JESSE OWENS (BO)

20 GIUGNO 2012 — Teatro Sociale di Busto Arsizio (VA)

30 GIUGNO 2012 – Inaugurazione “Moncalvo in Danza 2012” – Moncalvo (AT)

Info e prenotazioni: smaniadivivere@gmail.com

Una domenica a Lodi

Siamo rientrati a notte tarda dopo aver trascorso tutta la giornata di domenica a “Lodi Città in Danza 2012”. Impegno intenso, ma ricco di emozioni. Ringraziamo gli organizzatori di questa importantissima manifestazione che hanno fortemente voluto la nostra presenza. Per noi è fondamentale che il messaggio di SMania di vivere arrivi a tanti e il più lontano possibile, e gli appuntamenti come questo sono un vero toccasana per la sensibilizzazione. Un grazie particolare a Willi Affetti, ideatore e curatore dell’evento, a Valentina Guidi, Melania Pecoraro, all’Assessorato alle Politiche Sociali ed all’Assessorato alla Cultura di Lodi, al Comitato UISP Lega Danza di Lodi, UISP Lombardia, UISP Nazionale ed alla sezione lodigiana di AISM che ha partecipato con entusiasmo a questa iniziativa assieme ai suoi volontari.

Di seguito il video dell’esibizione di Erica sul palco dello splendido Auditorium Bpl.

Mia McSwain ed Erica Brindisi

Di ritorno dalla Puglia

Buongiorno amici.

Quella di sabato 24 marzo è stata una giornata impegnativa: due spettacoli nella stessa data, alle 11:30 presso l’Aula Magna del Liceo Classico Vincenzo Lanza di Foggia e alle 21:00 al Teatro Comunale LUCIO DALLA di Manfredonia. Ringraziamo in primis il Dirigente Prof. Giuseppe Trecca per averci ospitato, la Prof.ssa Elma delli Carri per aver coordinato il nostro pubblico di 300 allievi e tutti i collaboratori che ci hanno supportato. Un grande e speciale grazie di cuore va anche alla compagnia “Bottega degli Apocrifi”, i ragazzi che gestiscono il Teatro Comunale di Manfredonia recentemente intitolato a Lucio Dalla. Ultimo ma non ultimo il nostro grazie a Lino Campagna, presidente di Argos Hippium, presentatore d’eccezione alla nostra performance manfredoniana.

Erica e Giuse

Il Sud Adesso.it

LA “SMANIA DI VIVERE” DI ERICA BRINDISI TORNA IN PUGLIA,

AL TEATRO COMUNALE DI MANFREDONIA

MANFREDONIA – “SMania di vivere” è il titolo dello spettacolo ideato e danzato da Erica Brindisi e scritto/diretto/musicato da Giuse Rossetti,  che torneranno in Puglia – dopo due date di maggio scorso presso l’Oda Teatro di Foggia – sabato 24 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale di Manfredonia. Buona parte del ricavato di ogni singola performance è devoluto alle associazioni territoriali che decidono di ospitare e supportare lo spettacolo; solitamente si tratta delle AISM locali, i cui fondi sono destinati al sostegno dell’assistenza ai malati o della ricerca scientifica.

Lei si chiama Erica (nata a Foggia ma residente ormai da anni a Fidenza, dove ha completato i suoi studi e ha cominciato a lavorare come avvocato) e oggi è una trentenne – come tante altre ma allo stesso tempo formidabile – che ha deciso di mettere su uno spettacolo di teatro danza incentrato sul tema della malattia che gli è stata diagnosticata anni fa (la Sclerosi Multipla). In questa occasione speciale andrà in scena la vita e la forza del fisico e della volontà razionale che lo motiva, e sarà un evento sorprendentemente commovente per la delicatezza e l’equilibrio della resa generale (testi, musiche, movimenti e immagini in video) in cui mai predomineranno toni eccessivamente tendenti all’esteriorizzazione o all’interiorizzazione di uno stato personale pur difficile da affrontare pubblicamente. «Dopo avere assistito al mio spettacolo una ragazza che aveva deciso di non ballare più mi ha confessato di aver cambiato idea… ecco perché lo faccio», ha spiegato Erica Brindisi al pubblico di Foggia lo scorso maggio.

Una giovane donna che fin da bambina ha amato danzare, e che ha studiato e perfezionato negli anni un’espressione artistica che passa più di altre attraverso il corpo; una che ha coltivato una passione (fino a conseguire un diploma da ballerina presso l’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra) alla quale non intende rinunciare nemmeno nel momento più difficile della resa dei conti con un preciso e insidioso limite fisico. Anzi, è proprio lì che si apre il campo della sfida, e fiorisce la volontà di librarsi in volo sulla stampella-compagna fedele di un nuovo percorso ma mai rifugio di rassegnazione sul quale restare troppo a lungo adagiata. (Annarita Favilla – 19 marzo)

Erica Brindisi a Vivere meglio

Grazie a Fabrizio Trecca e a tutta la redazione di Vivere meglio per aver invitato Erica Brindisi a parlare della nostra iniziativa. Per noi è molto importante avere spazio in tv, perchè ci dà modo di sensibilizzare una enorme fetta di pubblico, a differenza dell’intimità del teatro.

SMania di vivere sarà al Moncalvo in Danza Festival

CARLA FRACCI TORNA A MONCALVO

La città ancora capitale della danza nella prossima estate

Sarà Carla Fracci, l’étoile della danza italiana, a inaugurare nella giornata di sabato 30 giugno la quinta edizione di “Moncalvo in Danza Festival” in una speciale ed esclusiva cerimonia di presentazione alla quale parteciperanno anche il marito della celebre ballerina, il regista Beppe Menegatti e il maestro Giuseppe Carbone, preminente direttore teatrale italiano.

Un momento di grande impatto, destinato ad attirare i riflettori del mondo della danza e non solo: il ricevimento presso la sala Consiliare di Moncalvo, alla presenza di numerose autorità, verrà infatti seguito dalla serata di Gala durante la quale andrà in scena lo spettacolo “SMania di vivere” con la partecipazione artistica di Erica Brindisi, testimonial di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Nel frattempo sono diverse le anticipazioni di rilievo sull’edizione 2012 di “Moncalvo in Danza Festival” che ambisce a diventare appuntamento fra i più conosciuti e privilegiati nel panorama nazionale.

Fra le novità spicca innanzitutto il raddoppio delle serate dedicate agli spettacoli: quest’anno le date saranno complessivamente sette (fra il 2 e l’8 luglio) e saranno precedute da ulteriori eventi artistici di rilevanza internazionale. Tornano gli stage e il concorso (con presenze anche dall’estero) fissato per le giornate finali di Moncalvo in Danza Festival (7 e 8 luglio). Alle categorie Baby, Juniores e Seniores, si aggiunge inoltre la nuova sezione “Children” che apre anche alle corografie dei ballerini con età compresa fra i 10 e i 13 anni. I giurati esprimeranno valutazioni numeriche e un notaio provvederà alla supervisione delle votazioni, escludendo i punteggi minimi e massimi.

Ancora più spaziosa e scenografica la location che, presso l’apposita struttura nel centro storico di Moncalvo, conterrà fino a 500 posti a sedere coperti.

Ma non finisce qui: Moncalvo in Danza Festival estende i suoi orizzonti anche al di fuori del sempre più apprezzato territorio monferrino dove anche quest’anno si realizzerà l’intrigante connubio fra arte, storia, enogastronomia, il tutto suggellato dalla danza. Sulla spinta della rapidissima crescita artistica del format di “Moncalvo in Danza Festival” la nuova associazione culturale, da quest’anno proporrà stage e iniziative legate alla danza a 360° e su scala nazionale. L’edizione 2012 proietta quindi Moncalvo in Danza Festival verso uno scenario che supera il semplice appuntamento annuale moncalvese per diventare un contenitore artistico di riferimento per le arti espressive del Bel Paese.

INFO: www.moncalvoindanza.it – facebook.com/moncalvo.indanza

Grande successo a Parma

Grazie amici.

Mercoledì sera il risultato di SMania di vivere ha superato ogni aspettativa: le poltrone rimaste vuote all’Auditorium Toscanini si contavano sulle dita di una mano. Essendo stata la prima data nella nostra città, la presenza di così tanto pubblico ci ha fatto un immenso piacere. Grazie ai neurologi intervenuti, il Prof. Franco Granella e il Dott. Enrico Montanari. Prezioso anche il contributo di Mauro Saccani, Presidente di AISM Parma sempre disponibile che, assieme alla co-organizzazione del Comune di Parma ha dato vita ad un incontro così sentito, col prezioso supporto del neonato gruppo AISM YOUNG parmigiano. Un grande ringraziamento lo dobbiamo anche a Repubblica e a Il Fatto Quotidiano per aver sponsorizzato questa nostra data attraverso due interessanti articoli sui loro portali. Durante le prove ci ha raggiunto Roberto Serra, grande fotografo bolognese che ha voluto immortalare Erica con alcuni splendidi scatti che potete vedere nella nostra galleryArrivederci dunque all’anno prossimo con nuove date in giro per l’Italia.

SMania su Il Fatto Quotidiano

IL FATTO QUOTIDIANO.it

La ragazza che balla contro la sclerosi multipla
“Con la danza racconto la mia malattia”

Erica ha 32 anni, in scena ci sono lei e la stampaella che l’aiuta a muoversi: “Ma non chiamatemi ragazza coraggio. O la poveretta che la gente va a teatro non per guardarla, ma per compassione”. Stasera a Parma lo spettacolo

La donna che danza con la vita torna a casa, a Parma. Erica Brindisi, 32 anni e una stampella per amica, ballerà finalmente davanti al suo pubblico dopo un anno trascorso sui palchi d’Italia. Lei e quel suo partner riottoso: lasclerosi multipla. L’appuntamento è per stasera all’Auditorium Toscanini di via Cuneo, alle 21, a Parma.

Erica è infatti due cose insieme e dunque sintesi perfetta dell’impensabile: ballerina e paziente affetta da Sm, da sclerosi appunto. Insieme a suo marito, Giuse Rossetti – un grande uomo che sta dietro a una grande donna – un giorno del 2010 capì d’essere più tosta di quel destino che con perfida ironia provava a paralizzarle il corpo: proprio a lei, che con i muscoli lavora e si emoziona dall’età di sei anni, da quando cioè indossò per la prima volta le scarpette. Nacque così un insolito pezzo di teatro danza che in mezzora di stiramenti e spaccate fa carta straccia di tabù e precetti medici: “Decidemmo insomma di mettere in scena la malattia – racconta – di farne arte per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere”.

Lo spettacolo si chiama “SMania di vivere”, dove le maiuscole non sono casuali. Sul palco ci sono Erica e una stampella, sua compagna di vita dal “15 settembre 2006 (e potrei dirti anche l’ora)” come puntualizza lei:  “Gli americani hanno l’11 settembre, io ho il 15, data nella quale mi diagnosticarono la Sclerosi multipla”. L’esibizione dura trenta minuti e sintetizza gli stadi esistenziali della malattia: Scoperta, Accettazione, Sconfitta (morale almeno) del male “che può togliermi le gambe ma non la razionalità”. Le musiche le ha composte Giuse, la roccia da cui germoglia questo fuscello tenace che è Erica: chi li guarda sente che i due insieme possono tutto. E infatti. Dopo un anno i “dirty dancing” dell’ostinazione (guai a parlare di “coraggio” e luoghi comuni del genere) hanno scosso l’Italia.

Partita da un piccolo teatro di provincia, a Rovoleto di Cadeo nel piacentino, la piéce ha conquistato i teatri di  Vicenza, Rovereto, Forlì, Fontanellato (Parma), Pontenure (Piacenza), Milano, Como, Foggia, Messina, Busto Arsizio (Varese), Roma “dove avevamo anche il patrocinio di Roma Capitale – dice ‘Giuse’ con gli occhi che ridono – e più sponsor di Bruce Springsteen”. Il ricavato, ogni volta, è andato alle Aism, le sedi locali dell’Associazioni italiana sclerosi multipla fondamentali per la riuscita dello spettacolo . Lo scorso 30 novembre, poi, l’apoteosi: esibizione fuori confine, addirittura al teatro “Principessa Grace” del Principato di Monaco. Alla fine anche Parma s’è accorta di lei, di loro: “In casa nostra in effetti è stato più faticoso organizzare SMania di vivere” dicono i due, lei originaria di Foggia ma residente da tempo nel parmense. Anche in questo caso “un grazie va all’Aism e al Comune che ha coorganizzato la serata”.

Un attimo però. Fermi con le lacrime facili: “Ci tengo a non passare per la ‘ragazza coraggio’  –  mette in chiaro Erica – per la poveretta che tutti vengono a guardare perché malata, né voglio che si pensi all’utilizzo strumentale della malattia che è e resta un’esperienza drammatica e terribile”. In questi mesi, anzi, la ballerina ha ricevuto varie proposte professionali. A Milano, per dire, s’è fatto avanti nientemeno che Michele Villanova, ex primo ballerino della Scala: “Mi ha proposto di fare un passo ulteriore, di andare oltre la rappresentazione della sclerosi e fare la danzatrice a tutto tondo. Per me è stato un onore e l’ho ringraziato”. Però Erica ha in mente altro: “Io voglio che si parli della sclerosi, punto e basta”. E cita due episodi, due perle che autorizzano anche i lucciconi agli occhi: “Per me i risultati più importanti sono quelli che riguardano le vite dellepersone”.

Così è stato per quella ragazza, ballerina anche lei, che quando a 13 anni seppe di essere affetta da Sm smise di danzare. “Ebbene, dopo aver visto il mio spettacolo – ricorda Erica – quella ragazza ha ricominciato. E Così è capitato anche a Foggia, dove una studentessa ha assistito ad una rappresentazione e da allora ha cambiato il suo approccio con la madre malata”. Prego allora, accomodarsi in sala. Va in scena la vita che danza con il male.

SMania di vivere a Monaco

Tornati poco fa dal Principato di Monaco, ci resta uno dei più bei ricordi dalla nascita del nostro spettacolo ad oggi. La Salle du Ponant del teatro Princesse Grace è un luogo davvero magico, sia per lo stile che per la miriade di grandi artisti che nei decenni hanno calcato questo palcoscenico. E’ stato un grande onore avere fra i nostri ospiti Sua Altezza Reale la Principessa Carolina di Monaco e la Marchesa Maria Ghilla di Canossa, personalità molto attente a temi come quello che affrontiamo con SMania di vivere. Un grazie di cuore va anche all’Ambasciatore Antonio Morabito, all’Associazione Monaco-Italie, all’Associazione PACASEP, alla Sezione AISM di Imperia e, ultima ma non ultima: Maria Bologna di COM&PRO che ha fortemente voluto la nostra data monegasca.

 

Di ritorno da Roma

Grazie a tutti gli amici di Roma che hanno assistito al nostro spettacolo al teatro Elsa Morante.

Non sono momenti facili per il nostro paese, una sorta di globale senso di smarrimento tende a tenere il pubblico lontano dall’arte, lontano dai teatri. Per questo vedere tanto interesse nei nostri confronti fa di ogni spettacolo un piccolo grande passo avanti, sia per chi cerca conforto nelle esperienze altrui che per chi vuole dare un sostegno concreto all’operato di AISM.

Ovviamente un ringraziamento particolare va al gruppo young della capitale: splendidi ragazzi che donano il proprio tempo libero agli altri.

MILANO DANZA EXPO invita e premia Erica Brindisi

Ieri, venerdì 11 novembre, si è tenuta presso il Teatro Elfo Puccini di Milano la conferenza stampa per la presentazione della terza edizione di MILANO DANZA EXPO. Fra gli ospiti anche Erica Brindisi e Giuse Rossetti. Venerdì 25 novembre alle ore 18:00, Erica danzerà alcuni estratti di “SMania di vivere” e riceverà un importante premio per l’impegno sociale svolto in ambito artistico. Un grazie di cuore va a tutta l’organizzazione di questo importante Expo e, in particolar modo, al Responsabile Marketing Sandro Bicci che ha voluto fortemente il nostro apporto artistico.

Erica e Giuse

COMUNICATO UFFICIALE DI MILANO DANZA EXPO:

 Fioretta Mari – Erica Brindisi – Giuseppe Carbone

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BALLARE CON LA SCLEROSI,

LA SFIDA DI ERICA BRINDISI SUL PALCOSCENICO DI 

MILANO DANZA EXPO

Erica Brindisi, 32 anni,

dal 2006 affetta da Sclerosi multipla.

La ballerina protagonista della cerimonia inaugurale con lo spettacolo “SMania di vivere” promosso in collaborazione con l’AISM per raccontare la sua battaglia contro la sclerosi multipla. La Brindisi premiata per impegno sociale insieme a Elisabetta Terabust, Beatrice Carbone e Irene Stracciati in occasione della giornata mondiale della violenza sulle donne.

Erica Brindisi, 32 anni, si muove sul filo della leggerezza danzando con la vita. Erica danza da quando aveva sei anni. Nessun segno, esteriormente, tradisce la presenza di quella compagna che non la molla dal 2006: la sclerosi multipla, unamalattia cronica progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale. Nonostante quella presenza invadente Erica ha grinta da vendere e cose da dire. Il suo messaggio di vita arriva forte, dritto al bersaglio fino in fondo alla sensibilità dell’anima. Colpisce e ferisce allo stesso tempo mentre l’ammiri, perché non puoi fare altrimenti, danzare come una farfalla.

Per questo da un anno, insieme a suo marito, il musicista Giuse Rossetti, racconta con grande coraggio la sclerosi multipla portando sul palco dei maggiori teatri italiani lo spettacolo di danza “SMania di vivere” da loro ideato e realizzato. Parte degli incassi sono devoluti all’AISM e alla ricerca sulla sclerosi multipla (per info vai su www.smaniadivivere.com). Un’idea nata per caso, tra lo scetticismo di molti e divenuta invece un successo enorme che sta scuotendo le coscienze. Perché la malattia, questo il concetto di fondo, non va ricacciata in un angolo.

Con “SMania di vivere” la ballerina mette in scena il percorso interiore che l’ha portata a non abbandonare la danza sperando di aiutare anche altre persone che, come lei, si trovano a dover affrontare la malattia.  “Quello che cerco di comunicare con lo spettacolo – racconta Erica – è la forza della passione verso qualcosa, per me è la danza, per altri può essere la musica, viaggiare, scrivere. La malattia potrà toglierci la forza fisica, l’uso delle gambe, delle braccia, ma la passione no. La passione resta sempre forte e viva dentro di noi anche quando devi affrontare situazioni difficili. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo combattere e non permettere che la sclerosi possa vincere, vincere su tutto quello che ogni giorno costruiamo con la nostra forza e con la nostra tenacia”.

Sarà lei, con il suo spettacolo, ad aprire venerdì 25 novembre alle ore 18  la cerimonia inaugurale della terza edizione di Milano Danza Expo, l’expo evento della danza in programma negli storici padiglioni del Parco Esposizioni Novegrodal 25 al 27 novembre (Info su www.milanodanzaexpo.it). Nell’occasione, nella ricorrenza della giornata internazionale sulla violenza contro le donne, Erica riceverà un importante riconoscimento per l’impegno sociale svolto in nell’ambito artistico. Insieme a lei danzeranno e saranno premiate altre straordinarie donne: l’etoile internazionale Elisabetta Terabust, la Prima Ballerina del Teatro alla Scala, Beatrice Carbone, e la coreografa ed esperta di formazione di danzatori con disabilità intellettiva e non-vedenti Irene Stracciati. Donne invincibili che sono riuscite con la danza a diventare il simbolo dell’emancipazione femminile.

SMania di vivere compie un anno… Su Repubblica

Ballare con la sclerosi
Il grande successo di Erica

Erica Brindisi,32 anni ballerina affetta da SM, da un anno gira i teatri di tutta Italia con uno spettacolo sulla malattia. Un successo enorme, che sta scuotendo le coscienze: “Voglio parlare alle persone col mio stesso problema, una bimba malata dopo aver visto il mio spettacolo ha ricominciato a fare sport”. Danzerà nel Principato di Monaco, notata anche dall’ex primo ballerino della Scala Michele Villanova

di MARCO SEVERO

Ballare con la sclerosi Il grande successo di Erica

Dice ridendo che è diventata “una star mio malgrado”. Riceve premi, inviti da sogno. Il prossimo 30 novembre, rullo di tamburi, salirà sul palco del teatro “Principessa Grace” del Principato di Monaco. Lei e la sua stampella. Erica Brindisi un anno dopo è una donna di 32 anni che, innanzitutto, sta bene. Ha grinta da spendere e cose da dire.

Nessun segno, esteriormente, tradisce la presenza di quella compagna che non la molla dal 2006: la sclerosi multipla. “E’ un buon  periodo, mi sento in forma, non ho avuto più ricadute anche grazie al Tysabri” dice mostrando una scatoletta di medicinale. Erica, ballerina dall’età di 6 anni, si muove sul filo della leggerezza danzando con la vita.

Da un anno insieme a suo marito Giuseppe Rossetti  –  un grande uomo che sta dietro a una grande donna  –  racconta la sclerosi in teatro. La mette in scena con lo spettacolo di danza SMania di vivere, come scritto nell’ottobre 2010 da Repubblica Parma Leggi 2. Le maiuscole sono le iniziale della sclerosi multipla: un’idea nata un po’ così, tra lo scetticismo di molti. La malattia, questo il concetto di fondo, non va ricacciata in un angolo.

A crederci subito furono le Aism del piacentino, le sedi locali dell’associazione nazionale sclerosi multipla. Rovoleto di Cadeo fu la prima tappa, l’apripista di una trafila che ora annovera Vicenza, Rovereto, Forlì, Fontanellato, Pontenure, Milano, Como, Foggia, Messina, Busto Arsizio: tutte le città dove lo spettacolo è stato replicato, come ricorda anche il sito web di Erica e Giuseppe GUARDA. Il ricavato, ogni volta, è andato alle Aism. “Qualche volta  –  sorride Erica  –  ci abbiamo anche rimesso di tasca nostra”.

“No alle lacrime facili” – Il prossimo 27 novembre SMania di vivere arriverà a Roma, al teatro Elsa Morante: “La locandina è fantastica  –  dice Giuseppe  –  abbiamo più sponsor noi che Bruce Springsteen, ci hanno concesso persino il patrocinio di Roma Capitale”. A Messina lo scorso maggio c’erano 230 persone sedute in platea per Erica, che nel copione danza con un stampella su musiche scritte da suo marito. “Neanche a Foggia, mia città natale  –  continua a stupirsi Erica, che vive a Fidenza con Giuseppe  –  abbiamo ottenuto un pienone simile”. La lunga rincorsa toccherà persino il Principato di Monaco, quasi a confezionare la favola perfetta.

Appuntamento il 30 novembre nel teatro che porta il nome di Grace Kelly addirittura. Però fermi tutti. Piano con i rubinetti del miele e con le lacrime: “Ci tengo a non passare per la ‘ragazza coraggiò  –  mette in chiaro Erica – per la poveretta che tutti vengono a guardare perché è malata, né voglio che si pensi all’utilizzo strumentale della malattia”.

A Milano ha conosciuto Michele Villanova, ex primo ballerino della Scala e di recente giurato per Maria de Filippi nel suo talent show: “Mi ha proposto di fare un passo ulteriore, di andare oltre la rappresentazione della sclerosi e fare la ballerina a tutto tondo. Per me è stato un onore e l’ho ringraziato”. Però la strada tracciata da Erica è un’altra: “Io voglio che si parli della sclerosi”. E cita due episodi, due perle che autorizzano anche i lucciconi agli occhi: “Per me i risultati più importanti sono stati quelli che hanno riguardato le persone.

Ricordo per esempio quella ragazza, ballerina anche lei, che quando a 13 anni seppe di essere affetta da SM ha smise di danzare. Ebbene, dopo aver visto il mio spettacolo quella ragazza ha ricominciato. Così è capitato anche a Foggia, dove una studentessa ha assistito ad una rappresentazione e da allora ha cambiato il suo approccio con la madre malata. Prima non voleva più saperne della tragedia familiare, con la mia danza sono riuscita a far scattare qualcosa in lei”.

E finalmente dopo un anno anche Parma ha battuto un colpo: “A dicembre, forse, riusciamo ad approdare con SMania di vivere anche nella nostra città, stiamo cercando un teatro parrocchiale, un posto che non pretende tanti soldi”. Mauro Saccani, dall’Aism parmigiana, è al lavoro. Dopo il Principato e Grace Kelly è pronto il rientro della “star suo malgrado” nel Ducato.

Si ritorna a Teatro

“SMania di vivere” riprende il proprio cammino con nuove date. Vi aspettiamo sabato 15 ottobre al Teatro San Giovanni Bosco di Busto Arsizio (VA), alle ore 21:00.

Info e biglietti: 342.1685458 – 338.8706333

Erica Brindisi vince il Premio Argos Hippium

Il Premio Argos Hippium conferisce un riconoscimento ufficiale ai figli della Daunia che si sono distinti per qualità umane, professionali o artistiche a livello internazionale e trova il suo fondamento nella convinzione dei promotori, che hanno dato vita all’associazione Argos Onlus, che “premiare” le personalità che onorano la provincia di Foggia nel mondo possa contribuire alla trasmissione di valori e modelli positivi e alla promozione delle immense risorse di un terra antica, in cui si intrecciano mito e storia. Oggi, 24 agosto 2011, Ohara Borselli e Sebastiano Somma presenteranno la serata ufficiale nello splendido scenario della Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto.

 

Fra i ragazzi, per i ragazzi

Sabato 18 giugno abbiamo avuto l’onore di essere ospiti al saggio di fine anno del Liceo Artistico e Coreutico “Paolo Candiani” di Busto Arsizio. “Alicor”, questo il titolo dello spettacolo nel quale si sono esibiti gli allievi, ha riscosso un grande successo. “SMania di vivere” ha voluto portare il proprio messaggio sullo stesso palco, mettendo in scena nel secondo tempo un estratto di danza e videoproiezioni. Ringraziamo quindi il Preside Andrea Monteduro e tutti gli insegnanti ed i tecnici che hanno reso possibile questo evento.

“SMania di vivere” di ritorno dalla Sicilia

Quella di Messina, al Teatro Annibale di Francia, sarà una data che certamente ricorderemo per sempre. L’accoglienza che ci hanno riservato la sezione locale AISM  e la città stessa è stata qualcosa di meraviglioso, ci siamo sentiti da subito come a casa nostra, fra amici. Un’organizzazione impeccabile fin nei minimi dettagli, grazie soprattutto all’impegno di Marilena la Spada, una ragazza che ha certamente preso alla lettera il significato dell’aggettivo “volontaria”. Una serata con tanta gente, tanta solidarietà, tanto interesse. Un pubblico composto soprattutto da ragazzi: cosa importantissima e che ci ha sorpreso non poco. Non vediamo l’ora di tornare su quella splendida isola, e crediamo che presto potremo mettere in scena altri spettacolo nei dintorni.

Dal Quotidiano di Sicilia:

 

“SMania di vivere” su GiovaniOltreLaSM.it

Una ballerina speciale, Erica Brindisi!

di Martina Vagini

Erica Brindisi, protagonista dello spettacolo “SMania di vivere” ha 31 anni, è sposata con il musicista Giuse Rossetti con cui ha ideato e realizzato questo spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla. È un avvocato e lavora presso il Centro di Servizio per il volontariato di Reggio Emilia. La sua vera passione però è sempre stata la danza che studia da quando aveva 6 anni e che non ha abbandonato neanche dopo la diagnosi di SM nel settembre del 2006 all’età di 26 anni. E ora…balla con una stampella trasformandola in un personaggio da palcoscenico, tanto spettacolare e vincente quanto una ballerina.

Erica…cosa rappresenta la danza per te?

La danza rappresenta una parte di me che difficilmente riesco a spiegare con le parole: è la mia grande passione, non posso immaginare la mia vita senza. Al momento della diagnosi il mio pensiero è andato subito alla danza, volevo smettere perché sapevo che la malattia mi avrebbe limitato, sapevo che non potevo più essere precisa nei movimenti come avrei voluto. Ma non ce l’ho fatta ad abbandonarla, ad abbandonare, in sintesi, me stessa.

Come è nata l’idea dello spettacolo?

È proprio da questo percorso che è nata l’idea dello spettacolo. Ho pensato che mettere in scena il percorso interiore che mi ha portato a non abbandonare la danza poteva essere di aiuto anche ad altre persone che si trovano a dover affrontare tutto questo.

Quale messaggio vuoi far passare attraverso il tuo spettacolo?

Quello che cerco di comunicare con lo spettacolo è la forza della passione verso qualcosa, per me è la danza, per altri può essere la musica, viaggiare, scrivere. La malattia potrà toglierci la forza fisica, l’uso delle gambe, delle braccia, ma la passione no. La passione resta sempre forte e viva dentro di noi anche quando devi affrontare situazioni difficili.

A quale “rosso” non ti sei fermata, non ti fermi e non ti fermerai?

Sicuramente noi tutti abbiamo un rosso che nella vita ci costringe a fermarci, anche solo per riflettere. Il nostro rosso è un po’ ingombrante, un ospite indesiderato che speriamo solo possa togliere presto il disturbo e che spesso colora di rosso un pezzo della nostra vita. Ma non dobbiamo fermarci, dobbiamo combattere e non permettere che possa vincere , vincere su tutto quello che ogni giorno costruiamo con la nostra forza e con la nostra tenacia.

www.giovanioltrelasm.it

www.aism.it

Le immagini della serata al Teatro del Popolo

Grazie ad Andrea Giovanni Brambilla, abbiamo immortalato l’ennesimo spettacolo nell’ennesimo teatro. Come sempre potete vedere le foto nella sezione gallery.


25 MAGGIO: Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla

Una giornata speciale, un’occasione per confrontarsi e fare il punto della situazione. Anche in Italia, ogni sezione AISM organizza eventi e meeting per sostenere la ricerca e sensibilizzare l’opinione pubblica. Per conoscere le iniziative dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla visitate il sito www.aism.it.

Anche “SMania di vivere” darà il proprio contributo andando in scena al Teatro Nuovo Rebbio di Como, devolvendo come sempre una parte del ricavato.

Per info: 031.523358 – smaniadivivere@gmail.com

Nuove immagini

Un grazie di cuore ad Alessandro Amato per le splendide immagini scattate al Teatro Blu di Milano.

Per vederle visitate la gallery.

“SMania di vivere” su ArteVarese.com

A Como c’è “SMania di vivere”

Dopo il successo al “Teatro del Popolo” di Gallarate lo spettacolo della danzatrice Erica Brindisi arriva a Como per aiutare l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla

smania 1.jpgCome superare i limiti – La danza e il teatro uniti per raccontare i turbamenti e la voglia di vivere di chi scopre di essere affetto da sclerosi multipla. Nella performance “SMania di Vivere” – che arriverà mercoledì 25 al Teatro Nuovo Rebbio di Como, Erica Brindisi racconta la sua esperienza con il linguaggio della danza. La ballerina scopre di essere affetta da sclerosi multipla e inizia un percorso di presa di coscienza di sé e del suo rapporto con la malattia, guidato da una tenace forza di volontà che la porterà a continuare a vivere la sua passione per la danza. Il messaggio è positivo e carico di speranza. Musica, danza, videoproiezioni e brani recitati si alternano nelle tre parti in cui è diviso lo spettacolo. La prima narra della scoperta della sclerosi multipla e della paura legata al senso di vuoto e perdita di orizzonti. La seconda porta la danzatrice ad una riflessione interiore e all’accettazione del proprio stato, fino alla capacità di convivere con la malattia. Nella terza parte Erica “vince” acquisendo la consapevolezza di potersi esprimere al di là dei limiti che la sclerosi multipla impone. Il 20% all’AISM – Parte del ricavato dello spettacolo verrà devolutoalle sedi locali dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Un modo concreto per aiutare la ricerca grazie al contributo degli spettatori che, dal Nord al Sud dell’Italia, stanno rendendo questo evento un successo di passaparola. Gli artisti sono guidati dal principio che la ricerca, come l’arte, non si possono fermare e che necessitano del contributo di tutti. Oltre a Erica hanno collaborato alla nascita di “SMania di Vivere”: Giuse Rossetti, compositore dei brani, regista ed autore dei testi; Federica Giglio, voce narrante e Margherita Gargiulo, coautrice dei testi assieme a Giuse Rossetti.

Alessio Magnani

“SMania di vivere” su TeleRadioErre

Marzia Campagna intervista Erica Brindisi all’interno del programma File. Grazie a tutti gli amici di TeleRadioErre per la disponibilità e per l’attenzione.

Di ritorno dall’ODA Teatro

Amici di SMania,

siamo tornati poco fa dalla Puglia e non potevamo non scrivere la nostra impressione su questi due giorni. Il primo grazie va alla Provincia di Foggia e a tutti i ragazzi del Teatro ODA, perchè senza il loro supporto non avremmo potuto portare il nostro spettacolo anche in questa città. Sia domenica sera che lunedì mattina sono rimaste vuote pochissime poltrone del teatro, e questo è segno che l’interesse per il nostro progetto continua. Anzi, a quanto pare è in costante crescita. La cosa che più ci rende felici è che diversi licei di Foggia hanno accettato il nostro invito. Più di 200 ragazzi hanno seguito con interesse la nostra performance, per poi fare ad Erica parecchie domande sia sulla sua vicenda personale che sulla malattia, ma anche la curiosità sul mondo del volontariato non è mancata. Sentirsi chiedere -noi cosa possiamo fare?- da parte di un gruppo di giovani mentre si parla di Sclerosi Multipla… Beh, riempie davvero l’anima. Risultato: anche questa volta abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica, speriamo quindi che diverse nuove persone abbiano capito quanto sono importanti la positività, la tenacia e soprattutto le passioni per poter convivere al meglio con la Sclerosi Multipla. Il viaggio continua.

E&G

“SMania di vivere” su IlSudAdesso.it

“SMANIA DI VIVERE”, LA DANZA CONTRO LA SCLEROSI MULTIPLA ALL’ODA TEATRO

smania1di Annarita Favilla

FOGGIA (07 maggio) – L’Oda Teatro di Foggia ospiterà domenica 8 maggio alle ore 21 lo spettacolo intitolato “SMania di vivere” (in scena anche lunedì 9 maggio alle 10:00 per i ragazzi dei licei), un racconto attraverso il Teatro Danza – insieme tributo a questo movimento minore della danza moderna – del difficile e coraggioso rapporto con una patologia come la sclerosi multipla.

Erica Brindisi, la giovane protagonista e ideatrice dello spettacolo – originaria di Foggia – evocherà la propria esperienza nelle tre parti in cui è suddiviso lo spettacolo: dalla scoperta della malattia e lo smarrimento che ne consegue, all’accettazione e ferma volontà di convivere con essa, fino alla “vittoria” data dalla piena consapevolezza di poter lottare con le armi della passione più tenace per esprimersi incondizionatamente al di là dei limiti fisici presenti o futuri.

Il connubio arte-passione contro limite-malattia è centrale nella storia rappresentata, a dirci – nella maniera più profonda e delicata – quanto la vita valga la pena di essere vissuta solo nella misura in cui osiamo immaginarci più forti di qualsiasi  disturbo o turbamento, e ci convinciamo che solo la nostra volontà può liberarcene.

SMania di vivere” devolve ad AISM e alla ricerca sulla sclerosi multipla il 20% dell’incasso di ogni singola performance, e per la data di Foggia è previsto l’ingresso a fronte di un’offerta libera.

Un’occasione per porre la propria attenzione a temi che di questi tempi è davvero raro ritrovare così riuniti (arte, teatro, impegno, contributo benefico, ricerca scientifica), e dunque un’iniziativa che merita il maggior supporto possibile.

Saranno presenti i responsabili dell’AISM cittadina e il Dott. Gianfranco Costantino, Primario di Neurologia presso gli Ospedali Riuniti di Foggia.

“SMania di vivere” al Teatro ODA

“SMania di vivere” fa tappa in Puglia.

Domenica 8 maggio alle ore 21:00 presso il Teatro ODA, in via II Traversa Corso del Mezzogiorno. E’ prevista una replica dello spettacolo lunedì mattina alle ore 10:00, dedicata agli studenti dei licei della città.

Info: smaniadivivere@gmail.com

Amici, grazie

Un grande GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato agli spettacoli di sabato e domenica. Grazie a tutti gli amici della sezione AISM di Gallarate che hanno dato vita alla data al Teatro del Popolo, grazie agli amici del Sanga Basket che hanno organizzato l’appuntamento del 1°maggio al Teatro Blu di Milano. Tanta gente+tanto interesse=obiettivo raggiunto.

E&G

Sabato 30 al Teatro del Popolo

“SMania di vivere” fa tappa a Gallarate, sabato 30 aprile alle ore 21:00 presso il Teatro del Popolo. Per qualsiasi informazione o per prenotare i biglietti, scrivete a smaniadivivere@gmail.com oppure contattate il numero 342.1685458.

Vi aspettiamo numerosi, assieme possiamo fare tanto e sostenere AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Il Sanga e “SMania di vivere”

Il giorno 1° MAGGIO alle ore 21.00 presso il Teatro Blu di Via Cagliero 26 a Milano, il SANGA scende in campo nella lotta contro la Sclerosi Multipla e in collaborazione con Armani Junior Program organizza un evento a scopo benefico al quale tutti gli AMICI del SANGA non possono mancare. Vi proponiamo uno  Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla che si chiama “SMania di vivere” ed è realizzato da Erica Brindisi e Giuse Rossetti, parte del ricavato di questo spettacolo verrà donata all’AISM. Qualcuno si potrà chiedere che cosa c’entra il Sanga con la Sclerosi Multipla e perchè una Società Sportiva spende tempo ed energie per organizzare uno spettacolo di danza? La risposta è semplice: chi conosce la storia del San Gabriele e delle persone che in questi anni hanno compiuto questo cammino, sa che hanno sempre avuto un’attenzione speciale al disagio giovanile e che ha speso moltissime energie a sviluppare iniziative tese all’integrazione e alla solidarietà fra le varie culture presenti sul nostro territorio. Questa volta è diverso: ci cimentiamo in un campo nuovo ma altrettanto affascinante, perchè ci ha colpito la storia di Erica, una ragazza che con  questo spettacolo di Teatro Danza vuole raccontare i turbamenti, le ansie e i timori di chi vive quotidianamente questa patologia e, nel contempo, lanciare un messaggio di speranza attraverso un atteggiamento positivo e tenace, quindi Speranza – Positività- Tenacia è inutile sottolineare che hanno molto a che fare con il mondo Sanga. Noi nel realizzare questa iniziativa abbiamo sempre pensato alle nostre famiglie, atleti e istruttori compresi che dovranno essere presenti in massa perchè è importante che quel giorno voi ci siate a testimoniare la fedeltà ai nostri colori e ai nostri valori, chiaramente saranno benvenuti tutti anche se non legati al mondo Sanga, ecco perchè sarà importante ESSERE PRESENTI: vogliamo donare più soldi possibili all’AISM di Milano che quotidianamente combatte questa durissima battaglia contro la Sclerosi Multipla. Il costo del biglietto sarà di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i ragazzi al di sotto dei 14 anni e per gli over 65. Grazie!

Piero Baldassarre

PRENOTATE I BIGLIETTI SCRIVENDO A:

INFO@SANGABASKET.IT oppure telefonando al 393.9039554

Le date alle porte

“SMania di vivere” riprende il suo viaggio nei teatri e le date alle porte sono:

Sabato 16 aprile al Teatro Sanvitale di Fontanellato (PR)

Sabato 30 aprile al Teatro del Popolo di Gallarate (VA)

Domenica 1 maggio al Teatro Blu di Milano

Per avere maggiori informazioni e conoscere i contatti telefonici per le relative prevendite di queste date, scrivete a smaniadivivere@gmail.com, gli amici di Facebook possono restare aggiornati a questo link:

http://www.facebook.com/Giuse.Rossetti.e.Erica.Brindisi

“SMania di vivere” ospite a “Se… A casa di Paola”

Daniela Pulci intervista Erica Brindisi e Giuse Rossetti all’interno del programma di RAI UNO “Se… A casa di Paola”.

“SMania di vivere” a “Tornando a casa”

Enrica Bonaccorti intervista Erica Brindisi su RADIO 1, all’interno del programma “Tornando a casa”.

Per la Festa della Donna regaliamo la Gardenia dell’AISM

Sabato 5 e domenica 6 marzo, regala anche tu la Gardenia dell’AISM per la Festa della Donna. In 3.000 piazze italiane avrai modo di dare il tuo contributo alla lotta contro la Sclerosi Multipla.

Per maggiori informazioni visitate www.aism.it

“SMania di vivere” ospite a BenFatto

Lorenzo Opice ed Annalisa Manduca intervistano Erica Brindisi su RADIO 1, all’interno del programma BenFatto.

“SMania di vivere” dal blog L’altra riva

Dalla riva lontana e vicinissima da cui ci divide un filo sottile quanto un nulla. La storia, di una danzatrice d’eccezione. Erica Brindisi, ammalata non ancora trentenne di sclerosi multipla. Che riesce a portare in scena la sua malattia, e con lei  danzare… Storia di Erica, ballerina da quando aveva sei anni, e che la danza ancora riesce, dice, a far sentire viva. E calca la scena con a sua stampella, che accarezza, abbraccia, quasi culla… per spiegare a chi è ammalato, ma anche a noi, noi ancora illusi di essere sull’altra riva, che il corpo e l’animo possono essere più forti di una malattia che li vuole ingabbiare. E a vederla muoversi quasi non si pensa quanto questa danza costi impegno fatica e dolore… non si pensa cosa significhi ogni volta, dopo le ricadute, le crisi, le paure, ricominciare… Ed Erica ogni volta ha ricominciato, per non smettere mai più. Per danzare per tutti noi la sua smania di vivere. Smania di vivere è anche il titolo dello spettacolo. Tre atti come le tre fasi della malattia: la rabbia, l’accettazione, la vittoria. Che non è, dice Erica, vittoria sulla malattia, perché dalla malattia, dice, non si guarisce. Ma è vittoria sul male che ci vuole annichilire. E’ c’è da crederle, vedendola muoversi sulle note che per lei ha scritto Giuse Rossetti, compagno nell’arte e nella vita. Giuse, che di Erica, qualcuno ha detto, è la vera stampella, e che sorridendo dice che sì, che forse è vero, e che ci vuole ottimismo, che, soprattutto ci vuole molto amore, che è cosa, dice, che purtroppo non tutti hanno. Non tutti, purtroppo. Un pensiero ad Erica e Giuse. In attesa che con il loro spettacolo riprendano a girare l’Italia, e a mettere in scena tutta quella loro smania di vivere. Inguaribile.

Francesca de Carolis – RADIO 1

“SMania di vivere” su RADIO 1

Francesca de Carolis, all’interno della rubrica “Diversi da chi?”, intervista Erica Brindisi e Giuse Rossetti su RADIO 1.

Avviso a tutti i nuovi amici di “SMania di vivere”

Ci stanno pervenendo moltissimi messaggi sia via email che su Facebook. Molti di voi ci scrivono per sapere quando il nostro spettacolo toccherà la propria città, questo ci fa molto piacere. Vi invitiamo quindi ad informare le sezioni AISM dei vostri rispettivi distretti, perchè pur facendo una promozione massiccia non è detto che si riesca a far conoscere la nostra iniziativa a tutte le associazioni ed in breve tempo. Il nostro supporto ad AISM si fonda anche sul vostro aiuto, e soprattutto sulla forza del passaparola. Grazie amici, grazie di cuore. Uniti faremo grandi cose, ne siamo certi.

Giuse ed Erica

“SMania di vivere” sul Corriere della sera

Erica sul palco con la sua stampella
Una danza che regala emozioni

La sclerosi multipla non le ha impedito di ballare. Il suo spettacolo “SMania di vivere” racconta come si scende a patti con la malattia, senza rinunciare alle passioni

Erica BrindisiMILANO – Sul palcoscenico solo lei e la stampella che, come un fedele compagno di danza, accompagna i passi, sorregge i volteggi leggeri, misura lo spazio tra la libertà e il limite. Erica Brindisi ha la sclerosi multipla da cinque anni, balla da quando ne aveva sei e non ha mai pensato di rinunciare alla sua passione di sempre, nonostante la malattia. Un corpo sottile e asciutto, capelli lisci che incorniciano un viso regolare e uno sguardo fermo, il parlare deciso e coinvolgente: tutto nella presenza di Erica si traduce in energia, ma non solo. Anche in consapevolezza, in volontà, in voglia di vivere, anzi in “SMania di vivere”, come recita il titolo dello spettacolo di teatro danza che la vede protagonista.

Erica BrindisiLO SPETTACOLO – Foggiana di nascita ma fidentina di adozione, Erica ha 31 anni e di mestiere fa l’avvocato presso il Centro servizi per il volontariato di Reggio Emilia. Ha iniziato da piccola a studiare danza classica e moderna, diplomandosi poi all’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra. Da pochi anni si è avvicinata al teatro danza, un genere, come lei stessa spiega, «in cui non c’è solo la tecnica, ma anche l’interpretazione. Gli spettacoli di teatro danza sono racconti veri in cui la musica accompagna movimenti e parole, racchiudendoli in una cornice di grande suggestione emotiva». E, di certo, le emozioni non mancano nello spettacolo che Erica ha allestito insieme con il marito musicista Giuse Rossetti. «”SMania di vivere” è il racconto della scoperta della mia malattia – dice Erica – dal rifiuto all’accettazione, fino alla presa di coscienza che per continuare a vivere bisogna che la si guardi in faccia ogni giorno, che si impari a convivere con i nuovi limiti che la sclerosi multipla pone. La vera vittoria non è guarire, ma continuare a fare quello mi piace, adattandomi volta per volta alle mie diverse condizioni». Sulla scena Erica danza con la sua stampella su musiche e testi composti da Giuse Rossetti, alternando parti recitate a ballo; racconta di sé e di come la sua vita sia cambiata all’improvviso con una grazia e una leggerezza che sembrano contraddire il dramma della scoperta. Una contraddizione solo apparente, poiché la grazia dei movimenti e il ritmo pulito e sobrio delle musiche svelano invece una consapevolezza lucida e forte.

IL SOSTEGNO DELL’AISM – Grazie alla rete capillare delle sedi Aism del centro Italia, lo spettacolo sta facendo il giro dei piccoli teatri di provincia, riscuotendo un successo insperato. Sul sito www.smaniadivivere.com si possono conoscere le prossime tappe e lasciare commenti e contributi, così come si può partecipare al gruppo sempre più numeroso su Facebook. «Abbiamo ricevuto inviti anche dalla Sicilia e siamo impegnati fino a giugno 2011. Ci tengo a sottolineare che il ricavato degli spettacoli viene devoluto all’AISM e, dunque, alla ricerca. “SMania di vivere” è uno spettacolo che si serve dell’arte per comunicare in modo diverso la malattia e chi viene a vederlo lo fa anche perché vuole sapere e capire fino a che punto la sclerosi multipla condiziona e limita la vita di chi ne è colpito». Anche se, come recita uno dei testi di Rossetti che accompagnano Erica nella sua performance, «il limite dei limiti è pensare che a qualcosa possa non esserci rimedio. Alla morte forse, ma dimenticarsi che siamo vivi cos’è se non una pazzia?».

Mariateresa Marino

Gallery aggiornata

Clicca sull’immagine sottostante per vedere le nuove foto di Nicola Franchini scattate durante la data di Chiaravalle della Colomba (PC).

 

 

Sabato 11 dicembre 2010 – Teatro O.M.I.

Nuova data per “SMania di vivere”. Stasera, sabato 11 dicembre, vi aspettiamo al Teatro O.M.I. di Pontenure (PC) alle ore 21:00.

Lotta contro la stampella

Ecco uno dei brani registrati mercoledì 1 dicembre alla Sala Multimediale San Luigi, a Forlì

Grazie a coloro che hanno reso possibile questo evento e a tutti gli spettatori

Erica e Giuse

“SMania di vivere” – Nuovo articolo su Repubblica

E la sclerosi emoziona l’Italia
con la danza di Erica Brindisi

Successo crescente per la ballerina, foggiana di origine e fidentina d’adozione, che porta in scena la malattia attraverso uno spettacolo teatrale. Fioccano le date in tutto il Paese e anche Domenica In si mobilita. Il popolo della rete dalla sua parte, anche se qualcuno dice: “Chissà quanto costano…”

di MARCO SEVERO

Danza e non si ferma Erica Brindisi. Salita sul palco un mese fa, la 31enne che balla con la sclerosi multipla non è quasi più scesa. Per lei, foggiana d’origine e  fidentina d’adozione, prima un teatro di provincia con il debutto il 23 ottobre nel piacentino. Poi la chiamata della tv, in studio da Maurizio Costanzo e a Domenica In “con il mio mito Lorella Cuccarini”. Il telefono intanto squilla, le nuove date si accavallano: “Prossimo appuntamento – annuncia ormai lanciata – il primo dicembre a Forlì”. Piace e conquista SMania di Vivere, lo spettacolo di teatro-danza di cui Erica è protagonista. Con lei sulla scena una stampella, perno sui cui ruota il suo mondo dal 2006: “Era il 15 settembre, potrei dirti anche l’ora, quando mi venne diagnostica la sclerosi” dice. “Grazie alle cure e alla forza di volontà riesco ancora a portare avanti la mia passione, la danza”. Al suo fianco ridono gli occhi di Giuse Rossetti… continua a leggere

Novità del sito

Cari amici,

da oggi potete leggere i testi del nostro spettacolo, vedere il trailer ed ascoltare alcune musiche. Trovate i link nella barra superiore: buona lettura, buon ascolto e buona visione.

Erica e Giuse

“SMania di vivere” sul Corriere Canadese

Una ballerina e la sua SMania di vivere Va in scena la sclerosi a passo di danza

La danzatrice Erica Brindisi e il compagno compositore Giuse Rossetti portano in scena i turbamenti e la speranza legati alla malattia

Di SIMONA GIACOBBI

TORONTO – I turbamenti, le ansie e le paure di una malattia.
Ma anche la speranza, la passione e la tenacia. Sono lì, tutti concentrati su quel palco. In quella stampella che lei alza e fa volteggiare in aria tra un passo di danza e l’altro. E il pubblico, fermo a guardarla ballare e a trarre beneficio da quella forza, da quella positività, da quell’ottimismo. Perché è questo il messaggio che quella ballerina vuole dare. Un messaggio di speranza, la “SMania di vivere”. Come il titolo dello spettacolo che Erica Brindisi con il compagno, Giuseppe “Giuse” Rossetti stanno portando in scena in molti teatri italiani. Il tour è partito il 23 ottobre a Roveleto di Cadeo, in provincia di Piacenza. Le iniziali non sono casuali perché Erica ha la SM, la sclerosi multipla, dal 15 settembre del 2006. Un giorno che Erica ricorda nei minimi dettagli. «Gli americani hanno l’11 settembre, io ho il 15», dice.
Il tour ha registrato un boom di richieste – tant’è che hanno dovuto aggiungere altre date – e sono stati ospiti di diverse trasmissioni televisive, tra cui anche quelle di Lorella Cuccarini e Maurizio Costanzo. Giuse, che ha composto le musiche dello spettacolo, tutto questo interesse non se l’aspettava. Perché, spiega, non è stato per nulla semplice portare in scena una malattia. «Uno spettatore affetto da sclerosi multipla…continua a leggere

Nuova sezione “SMania di vivere” PRESS

Ciao amici,

è nata una nuova pagina dove potete leggere tutti gli articoli e le interviste inerenti al nostro spettacolo “SMania di vivere”, sempre aggiornata e consultabile da tutti:

SMania di vivere PRESS

“SMania di vivere” su Radio Radio

Francesco Vergovich e Valeria Colangelo intervistano Erica Brindisi all’interno della trasmissione “Un giorno speciale” su Radio Radio

“SMania di vivere” a “DARE VOCE”

Giovedì 2 dicembre saremo ospiti alla conferenza-spettacolo “Dare Voce”, alle 20:45 presso la Sala Multimediale San Luigi, a Forlì.

“SMania di vivere” a Bontà loro

La promozione del nostro progetto continua su RAI UNO, mercoledì 27 ottobre siamo stati ospiti in diretta a Bontà loro. Abbiamo avuto l’onore di chiacchierare con Maurizio Costanzo, per parlargli della nostra iniziativa. Ne è stato entusiasta, gli autori hanno quindi deciso di ospitarci in questa trasmissione. Mettere piede al Teatro Parioli è stato emozionante, specie perchè, pur non essendoci mai stati prima, la sensazione era quella di entrare in un luogo molto familiare. Sarà che su questo palco hanno girato 4.391 puntate del Maurizio Costanzo Show nell’arco di 25 anni, quindi il Parioli è stato una sorta di ulteriore stanza nelle case di tutti gli italiani. Un particolare ringraziamento va a Pierluigi Pisa, l’autore che ci ha accudito in questa avventura. Ovviamente un grazie di cuore va anche a tutta la produzione RAI, sempre attenta e pronta a soddisfare ogni esigenza degli ospiti.

Erica e Giuse

E’ arrivata la galleria fotografica

In questa sezione potete vedere le foto degli spettacoli:

https://smaniadivivere.com/galleria-fotografica/

Le immagini della prima teatrale sono state realizzate da Nicola Franchini

Un giorno a RAI UNO

Domenica 24 ottobre è stata una giornata molto intensa e stressante. Ma non per questo priva di soddisfazioni. Siamo stati invitati a partecipare a “Domenica in”, la storica trasmissione della RAI che ogni domenica tiene incollati milioni di spettatori alla tv. Quei sei minuti di intervento, visti da casa, possono sembrare un minuscolo spazio. Ma possiamo assicurare che, per quei pochi istanti, si sta in giro ed in tensione giorni interi, fatti di telefonate, email, accordi sui tagli dei brani, grafica delle foto, dei video, poi luci, inquadrature e chi più ne ha più ne metta. Poi arriva il momento in cui sai che, in una manciata di minuti, devi essere capace di trasmettere uno spettacolo intero. Beh: ce l’abbiamo fatta. Il messaggio ha fatto centro, lo si è intuito dagli sguardi, dagli applausi, dalle numerose telefonate ed sms per farci sapere un “mi sono commosso” oppure “ho capito quanto sia importante l’ottimismo”.

Un grande grazie va alla produzione e agli autori, persone di rara umanità ed impeccabile professionalità: Cristiano Strambi, Chiara Ferraro e Fabio Roberti ci hanno accolto ed accudito come fossimo amici di vecchia data. E poi lei, Lorella Cuccarini, che si è dimostrata oltremodo “alla mano”, cosa che non ti aspetti quasi mai da un personaggio così importante e noto. Morale della favola: una favola. Speriamo quindi che tutto ciò serva a diffondere a più gente ancora il nostro messaggio, ma anche a far aumentare le date in cartellone, di conseguenza l’aiuto alla ricerca.

Come sempre grazie anche a voi, amici cari e amici nuovi

Erica e Giuse

Stasera alle 21:00 la prima per “SMania di vivere”

Ci siamo.

Tra poche ore si concretizzerà la nostra iniziativa, vedremo finalmente l’effetto che farà ai vostri occhi questo spettacolo. Ci sono voluti parecchi mesi di faccia a faccia tra me ed Erica, psicologia di coppia, composizione, riprese, montaggi video, stesura dei testi e relativa ricerca della miglior voce che li potesse recitare, ideazione delle coreografie e quant’altro. E poi la promozione, che non è esattamente aspetto da meno, poichè scovare i canali adatti, gli enti, spedire centinaia di email, incontrare decine di persone, passare ore al telefono è giusto un pochino snervante. La promozione dà poi giustamente i suoi frutti, e ne conseguono quindi interviste, sia telefoniche che via email, allestimento di cartelloni teatrali. Poi risposte alle richieste di nostre performance, a chi ci propone di andare in tv per parlare di questa iniziativa che ha generato una curiosità che, a onor del vero, non ci aspettavamo così prepotente. Nel senso buono del termine, ovviamente.

Se la soddisfazione sarà direttamente proporzionale allo sforzo precedente, credo che dopo lo spettacolo di stasera saremo, comunque vadano le cose, soddisfattissimi. Ora le ultime cose da fare spettano per forza di cose a voi e sono soltanto due (e non troppo impegnative): venire al nostro spettacolo e dare il vostro piccolissimo contributo. L’unione fa la forza, di conseguenza il vostro minimo sforzo si trasformerà in un grande aiuto ad AISM, e quindi anche alla ricerca sulla Sclerosi Multipla. Mi raccomando allora: fate girare la notizia in questa ultima mezza giornata che ci separa dall’evento, più siamo e meglio è.

A stasera cari amici.

Giuse ed Erica

Intervista su Radio Popolare

Marta Bonafoni intervista Erica Brindisi e Giuse Rossetti all’interno della rubrica “Facciamo gli italiani” su Radio Popolare, è possibile ascoltare la versione integrale a questo link:

http://www.radiopopolareroma.it/node/3384

Intervista sul sito nazionale AISM

Erica Brindisi: teatro danza per andare oltre la SM


Ha 31 anni, è sposata con un musicista, Giuse Rossetti. È ballerina, avvocato e lavora presso il Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Reggio Emilia. La sua grande passione è la danza. Insieme al marito musicista ha realizzato uno spettacolo di Teatro Danza. Si è diplomata all’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra. E ora balla con una stampella: ha la SM da cinque anni.

Erica Brindisi - Smania di vivere

Sottile, leggera. Ha l’eleganza della ballerina, e un volto che non passa inosservato, una voce energica, che ispira simpatia. Balla da quando aveva sei anni: il ballo è il suo mondo, ma chiacchierando precisa: “la danza è un valore che appartiene a tutti, è un patrimonio irrinunciabile, non è un valore solo mio”.

E in questo crede. Perché accanto alla professione dell’avvocato, c’è quella prepotente e appassionante della ballerina, per le performance di Teatro danza svolte in passato all’interno di una compagnia di danza, del desiderio di una vita sui palcoscenici.

“A tutto questo non ho rinunciato neppure dopo la diagnosi di SM: come si può rinunciare alla propria anima? Subito dopo la diagnosi ha vinto la sconfitta. Una diagnosi così – avevo 26 anni, mi stato accingendo all’esame orale per la professione – ti annienta. La malattia mi aveva limitato alla parte sinistra del mio corpo: non riuscivo a muovere bene la gamba, avevo problemi di coordinamento, non vedevo bene… Ma poi. Poi ha vinto la consapevolezza che si vince sempre quando non si abbandona. E che la danza, anche senza piroette è danza”.

E tu non hai abbandonato. “No io non ho abbandonato né i sogni, né la passione, né la mia lunga formazione artistica. Ho capito che la mia SM non avrebbe mai potuto togliermi la mia capacità di essere così come sono, la mia capacità di provare emozione e dare emozione è diventata ancora più forte, più consapevole”.

“Una volta riassettata nel mio equilibrio e nei miei affetti – c’è sempre una selezione naturale anche nelle amicizie – anche se appoggiata a una stampella, ho ricominciato a vivere. Come volevo io”.

Vince chi seduce. E tu hai sedotto la danza. Hai messo in scena la malattia, ne hai fatto arte per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere.

Insieme al marito musicista ha messo insieme, dopo oltre un anno di lavoro uno spettacolo di Teatro danza. Si chiama “SMania di vivere” ed è un progetto che racconta come Erica ha messo all’angolo la SM, nonostante le ricadute, l’aggressività della malattia, la stampella –“la mia eterna nemica-amica” – il pietismo di molti “che se ti vedono reagire – precisa Erica – quasi si dispiacciono”.

Con la forza della danza, delle emozioni, degli applausi, della ribalta (ma anche degli affetti – quello della mamma in particolare – e dell’amore – Giuse è un regista molto innamorato della danza di Erica) Erica “sconfigge” la sua malattia in punta di piedi.

Con lei sul palco “la nemica/amica stampella”, quel dannato arnese con cui Erica ha imparato a fare i conti, sia in scena sia nella vita, e insieme provano a raccontare gli stadi emotivi della malattia.

“Metto in scena la scoperta della malattia, cioè il momento in cui il mondo ti crolla addosso e vorresti morire. Ma poi arriva l’accettazione. E la necessità di arrivare al giorno dopo e tener fede agli impegni, anche quelli di studio. Per me avviene quando un giorno, scherzando, dissi a mia mamma: vorrà dire che sulla mia tomba scriverete il nome e poi la frase ‘Avvocato che mai esercitò’.È evidente che non mollai. La svolta avviene nel momento in cui “ capisci che la malattia può toglierti due gambe ma non la razionalità, non la passione. Ed è proprio così che la sclerosi scopre le sue carte e può essere sconfitta: “mai la SM potrà impedirmi di continuare a fare quello che ho sempre fatto, a ballare per esempio”.

“È un messaggio, questo, che voglio far arrivare a tutti, soprattutto alle persone con SM. La SM non sconfigge le persone. Voglio fare la mia parte per aiutare e per supportare l’associazione che più di tutte aiuta e supporta le persone e i giovani con SM, senza promettere miracoli irraggiungibili. Io sono stata aiutata tanto dall’AISM: il mio sogno è riuscire a portare il mio spettacolo dappertutto… ”.

Intervista a cura di Enrica Marcenaro

Recensione su superando.it

Quella SMania di vivere

Non sono un refuso, quelle due iniziali maiuscole della parola smania: stanno a indicare infatti la sclerosi multipla della protagonista di uno spettacolo di assoluto valore, quello in cui Erica Brindisi mette in scena la propria malattia e la “vince”, dimostrando di poter continuare a fare qeul cvhe aveva sempre fatto, ovvero ballare. La prima rappresentazione di “SMania di vivere” – che si avvale delle musiche e dei video di Giuseppe “Giuse” Rossetti – andrà in scena a Roveleto di Cadeo (Piacenza) il 23 ottobre e come le successive servirà in parte a finanziare le attività dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e la ricerca sulla sclerosi multipla

Logo dello spettacolo «SMania di vivere»
I turbamenti, le ansie e i timori di chi vive quotidianamente con una sclerosi multipla e, al contempo, un messaggio di speranza lanciato attraverso un atteggiamento positivo e tenace.
È uno spettacolo particolare, SMania di vivere – con la S e la M maiuscole, a indicare appunto la sclerosi multipla – ma di assoluto valore, anche artistico, che ha per protagonista Erica Brindisi, 31 anni, danzatrice, che insieme al marito, il compositore Giuseppe “Giuse” Rossetti, si è letteralmente inventata questa rappresentazione di teatro danza, per «mettere in scena la malattia, facendone arte, per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere», come ha raccontato recentemente la stessa Erica al quotidiano “la Repubblica“, ove è apparso un bel servizio curato da Marco Severo.

Tutto quindi nasce, come spiega Giuse Rossetti – che nello spettacolo cura le musiche e i video – «dall’esperienza vissuta dalla protagonista, affetta da sclerosi multipla che, nonostante tutto, continua la sua lotta contro la malattia,senza rinunciare alla danza, la sua grande passione».
Sono idealmente tre le parti in cui è diviso lo spettacolo. «La prima di esse – continua Rossetti – è dedicata alla scoperta della sclerosi multipla e alla sensazione di vuoto e smarrimento che la caratterizza. La seconda, più riflessiva e introspettiva, è dominata dall’accettazione del proprio stato e dalla convinzione di poter riuscire a convivere con la malattia. La terza e ultima parte parla della “vittoria” sulla patologia, intesa non ovviamente come guarigione, ma come consapevolezza del poter riuscire ad esprimersi in modo incondizionato, nonostante i limiti che la malattia stessa porta o porterà».

Sensibilità, dunque, coraggio, speranza, ma anche solidarietà. Infatti, parte del ricavato di ogni rappresentazione dello spettacolo – e prossimamente ce ne saranno molte, soprattutto in Emilia Romagna – andranno alle Sezioni dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), per finanziarne le attività e sostenere le ricerche sulla malattia.
«La sclerosi multipla può toglierti due gambe, ma non la razionalità», ha dichiarato ancora Erica alla «Repubblica», «e portare in scena la mia storia credo possa essere un bel messaggio di speranza per chi si trova nella mia stessa situazione». (S.B.)

Grazie amici.

E’ molto importante l’interesse che state dimostrando verso la nostra iniziativa. Anche su Facebook i contatti ed i messaggi crescono di giorno in giorno: l’unione fa la forza. Ne approfitto per ringraziare pubblicamente i cari amici Stefano Chiodaroli, Enrico Bertolino, Saturnino, Fabrizio Casalino e Marcello Macchia, perchè non hanno esitato un solo secondo a divulgare nel loro spazio la notizia del nostro spettacolo. D’altronde la sensibilità dei grandi artisti si vede anche da questi piccoli grandi gesti… Nel corso di questa mattina dovrebbero arrivare altre tre date da inserire in cartellone, verrà così aggiornato il calendario il prima possibile.

Restiamo in contatto.

Buona giornata a tutti voi.

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SMania di vivere sì:

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Prima teatrale per SMania di vivere

La prima andrà in scena al Teatro di Roveleto di Cadeo (PC), il 23 ottobre alle ore 21:00. A presentare lo spettacolo interverranno personalità AISM e FISM, per parlare delle ultime novità nel campo della ricerca.

SMania di vivere – intervista su Repubblica

Ballerina sul filo del coraggio
Sul palco va in scena la sclerosi

La sfida di Erica Brindisi, danzatrice affetta dalla SM. Il 23 è in programma la ‘prima’ dello spettacolo “SMania di vivere”, un progetto inedito che racconta – in prima persona – gli stadi emotivi del malato. La storia d’amore fra lei e il marito compositore

di MARCO SEVERO

Ballerina sul filo del coraggio Sul palco va in scena la sclerosi

Sul palco una ballerina e una stampella. Titolo dello spettacolo, ‘SMania di vivere’. Le maiuscole non sono casuali perché la ballerina ha la SM, la Sclerosi multipla. Lei si chiama Erica Brindisi, è un fuscello con un sorriso e due occhi che brillano. Balla da quando aveva 6 anni, Erica. Adesso ne ha 31, come suo marito che è una roccia e si chiama Giuse (Giuseppe) Rossetti. Insieme Erica e Giuse hanno capito d’essere più tosti della SM e si sono inventati un pezzo di Teatro danza: “Mettiamo in scena la malattia, ne facciamo arte per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere”.

Tutto normale, semplice anche.
“No, affatto – dice Erica – chi mi vede adesso non sa quanto dolore c’è dietro una scelta del genere”. Giuse l’accarezza con gli occhi, chi li guarda capisce che questi due insieme possono spaccare una montagna. La prima dello spettacolo ci sarà il 23 ottobre prossimo alle 21. Appuntamento al teatro di Rovoleto di Cadeo, in provincia di Piacenza. Le Aism del piacentino, le sedi locali dell’Associazione italiana sclerosi multipla, sono state le prime ad accogliere la proposta. Spericolata e inedita. A teatro verranno anche assessori e rappresentanti delle istituzioni da diverse provincie del nord Italia. La speranza è che anche a Parma qualcuno si accorga di loro: finora la risposta non è stata incontenibile. Erica e Giuse vivono a Fidenza, lei è foggiana di origine (“mi raccomando di non fare confusione fra Foggia e il cognome Brindisi” ride).

Quel 15 settembre
– All’età di 26 anni, “il 15 settembre 2006 e potrei dirti anche l’ora”, la ballerina Erica seppe quella cosa: “Gli americani hanno l’11 settembre – dice lei con una forza irriducibile – io ho il 15, data nella quale mi diagnosticarono la Sclerosi multipla”. Fu una sberla dalla vita, una beffa. Da sempre Erica lavora con il corpo e ora quel corpo le viene preso, rubato ingabbiato dalla SM. Il rischio, come per quasi tutti i malati di sclerosi, è la progressiva paralisi degli arti. Cui vanno aggiunti possibili disturbi alla vista, al linguaggio. “Ci sono queste dannate cellule impazzite – spiega ironico ‘roccia’ Giuse – che per sbaglio continuano a rosicchiare la mielina, il rivestimento dei nervi necessario per la trasmissione degli impulsi dal cervello”.

Erica sta meglio
– In precedenza ha subito una fase durissima di ricaduta: “Facevo fatica anche ad alzarmi da una sedia”. Poi le cure, a base di cortisone e di un farmaco ‘santo’ di nome Tysabri, le hanno ridato fiato. “Per due anni – spiega – mi garantiranno una certa normalità di vita”. Conviene far in fretta allora, correre e danzare. Volare più in alto della SM. Sul palco si può, dice Erica che è diplomata all’Imperial society of teachers and dancers di Londra. “Ballo da 25 anni – spiega – dopo la diagnosi dei medici iniziai a pensare di portare in scena la mia tragedia, volevo farlo per dare una speranza a chi si trova nella mia stessa situazione”. E forse mettere all’angolo la SM e il pietismo di molti, con la forza degli applausi. Della ribalta. Tre sono le fasi dello spettacolo, che durerà un’ora: mezzora per l’intervento degli esperti Aism, mezzora di esibizione per Erica. Con lei sul palco “la nemica/amica stampella” come la chiama lei. Con quel dannato arnese Erica ha imparato a fare i conti, anche se nei prossimi due anni dovrebbe farne a meno. “In scena verrà anche lei, di volta in volta con un ruolo attivo e passivo”. Ad accompagnare la danza ci saranno le musiche e i video di Giuse, che è compositore. “Con le immagini – spiega il marito – proviamo a raccontare gli stadi emotivi della malattia, cerco di riprodurre anche con le note le sensazioni di Erica”.

Dirty dancing? – I ‘balli proibiti’ parlano allora della fase 1, La scoperta della malattia. E’ il momento “della tragedia, del mondo che ti crolla addosso”. Poi arriva il capitolo 2, l’Accettazione: “Quella in cui, scherzando, dissi a mia mamma ‘Vorrà dire che sulla mia tomba scriverete il nome e poi la frase ‘Avvocato che mai esercitò’”. La ballerina, per inciso, è infatti anche un legale. Lavora a Reggio con i servizi sociali. Seppe della malattia 15 giorni prima di discutere la tesi di laurea in Giurisprudenza, all’Università di Parma: “Mia mamma studiò per me, io devo ammettere che in quel momento mollai”. Ma eccoci al volume 3 di questi Dirty dancing dell’ostinazione: ‘La vittoria’. E’ la svolta, il momento “in cui capisci che la malattia può toglierti due gambe ma non la razionalità” s’illumina Erica. E’ qui che la sclerosi mostra il fianco, scopre le sue carte. Ed è sconfitta. “Qui io capisco che sono più forte – dice la ballerina che danza sul filo del coraggio – e che mai la SM potrà impedirmi di continuare a fare quello che ho sempre fatto, a ballare per esempio”. Giuse non smette di guardarla, più placido di lei che è un piccolo vulcano. E’ lui la vera stampella di Erica. La SMania di vivere e di amare.